Vis Pesaro-Rimini 0-0, il dopogara


Le dichiarazioni al termine di Vis Pesaro-Rimini 0-0 (leggi notizia).
Roberto Stellone, allenatore della Vis Pesaro 1898. "Non ho visto l'episodio. Parlando con il ragazzo è stato strattonato e nel liberarsi dalla trattenuta ha colpito l'avversario. Non è facile giocare in dieci tutti quei minuti, ma abbiamo giocato bene, abbiamo cercato di vincerla fino agli ultimi minuti, quando anche loro sono rimasti in dieci. Sono molto soddisfatto. Non abbiamo rischiato di subire gol, anzi siamo stati noi. Va bene così perché sono partite falsate dall'espulsione. Siamo stati bravi a non subire gol".
Meglio in dieci che in undici? "Avevamo giocato solo dieci minuti, non si può dire. Loro ce li aspettavamo con un altro modulo, contro il Gubbio hanno giocato 4-3-1-2, sono passati a 5-3-1-1. Anche in fase di possesso abbiamo tenuto più palla noi. Adesso riposiamoci, poi pensiamo da lunedì alla gara con l'Arezzo".
Ha cambiato diversi giocatori. "I cambi che abbiamo fatto erano offensivi, c'era "Puccia" che aveva speso molto, come Di Paola. Dietro abbiamo vinto tutti i duelli, siamo andati molto bene. Ci è mancata la scelta finale, questo dovuto forse anche alla stanchezza di aver giocato più di 60 minuti in dieci".
Il Rimini ha fatto un solo cambio. Quando siete rimasti in parità numerica avreste potuto fare qualcosa in più? "Ci abbiamo provato, non ci siamo riusciti. Loro si sono abbassati, non era facile trovare la via del gol. Sono partite che sblocchi su una palla inattiva. Si difendevano in nove dietro la palla, l'impegno c'è stato. Sono partite in cui rischi di subire gol, invece non abbiamo mai rischiato a parte quel tiro rimpallato da Pozzi".
Come ha visto la sua Vis? "Abbiamo cambiato 14-15 giocatori, c'è tempo. Abbiamo questi due giorni di riposo, ma abbiamo valide alternative".
Stefano Dicuonzo, viceallenatore del Rimini F.C. "C'è questo rammarico di non aver sfruttato la superiorità numerica perché avremmo potuto far meglio, con un po' più di incisività, di coraggio, si sarebbe potuto vincere la partita. Poi abbiamo fatto un errore, abbiamo preso il secondo giallo e si è svolta tutta un'altra partita".
Avete fatto un solo cambio. Quanto si può durare così? "Sicuramente i giocatori sono pochi, hanno fatto il massimo oggi, per quanto mi riguarda. C'è bisogno di più qualità, di più in generale, di più dalla proprietà per poter ambire agli obiettivi che si era prefissato il mister per venire ad allenare a Rimini. Parleranno e vedranno la situazione".
C'è una data di scadenza? "Sappiamo tutti qual è la data di scadenza per poter portare i giocatori che si attende per fare un campionato come desidera fare il mister. Ora sta alla proprietà metterci a disposizione il materiale che ci aspettiamo di avere per poter arrivare all'obiettivo che ci eravamo prefissati".
Sembra di capire che non ci siano novità sotto questo aspetto. "La società sta facendo dei passaggi, parlerà la società di questi passaggi che sta facendo e delle tempistiche. Noi non possiamo che aspettare, perché purtroppo non dipende da noi. Noi il nostro lavoro lo stiamo facendo, penso anche nella direzione giusta, i ragazzi ci seguono, i risultati li stiamo vedendo. Però vediamo di più perché il mister è ambizioso, è abituato ad avere del materiale adeguato alle sue qualità. Però parleranno e affronteranno i problemi imminenti".
Chi ha deciso di far saltare l'allenamento di mercoledì? "Mercoledì di non allenarci abbiamo deciso noi staff perché non ci sembrava la situazione giusta per fare allenare i giocatori tranquillamente. Poi li abbiamo visti un po' stanchi degli allenamenti precedenti e abbiamo preso questa situazione".
Il giorno dopo siete però tornati in campo. "Ritornare ad allenarci perché ci sono stati dei confronti e dovevamo comunque preparare una partita. Noi il nostro lavoro lo vogliamo fare bene, noi ci vogliamo mettere sempre il massimo impegno".
Qual è il suo ruolo perché in distinta era indicato D'Alesio come allenatore? "È stata una scelta della proprietà per poter portare avanti la gestione. Non è cambiato assolutamente niente, ci sono io qui a parlare come vice del mister. Non c'è nessun problema sotto questo aspetto".
Il FVS ha chiarito gli episodi della partita? E come ha visto la Vis Pesaro? "Per l'utilizzo di questa nuova tecnologia il primo episodio che ha portato all'espulsione ci ha favoriti, ma la segnalazione è stata giusta, da quello che abbiamo intuito noi. Secondo me se se ne fa un utilizzo giusto e non spezzetta la partita può aiutare la terna a prendere decisioni giuste. A me in queste prime due giornate non è dispiaciuta la situazione. La nostra richiesta è per vedere se c'era un rigore. Sulla Vis Pesaro ho visto una squadra preparata, con un mister preparato, che si conosce da tempo. Non mi è dispiaciuta come squadra".
Le sue favorite? "È prematuro dirlo perché nel campionato di C spesso le favorite steccano le annate. Dopo 10-12 giornate inizi a delineare le forze in campo delle squadre".
Manuel Pucciarelli, centrocampista della Vis Pesaro. "Ho perso anche la voce perché quando siamo in dieci bisogna parlare anche di più. Non si può analizzare secondo i nostri concetti perché non è una cosa normale, è stata una partita strana, determinata da quell'episodio.
Avreste potuto fare qualcosa di più? "Ricordiamoci che siamo ancora in agosto, alle prime, in più si sono fatti più di 60 minuti in dieci. È stata buona la reazione alla nostra espulsione, anche se non abbiamo avuto grandi occasioni l'atteggiamento è stato giusto".
Sui nuovi giocatori. "I ragazzi che sono entrati oggi, e anche quelli scesi in campo a Pineto, sono interessanti. Sta a noi far capire cosa vuole il mister in campo. Sono molto contento".
Poche occasioni su ambo i fronti. "Ci siamo un pochino abbassati perché era difficile andarli a prendere perché era rimasto davanti Nicastro. Non abbiamo rischiato niente dietro, c'è stato forse un tiro. Abbiamo avuto la punizione di Di Paola, abbiamo fatto 2-3 tiri. Loro quelli che ci sono sono forti, ne hanno 11-12-13 forti, e hanno fatto una partita vera".
Prima dell'inizio della partita è stato premiato per i cento gettoni di presenza con la Vis Pesaro. "Cento sono un bel traguardo. Ero emozionato, anche se lo sapevo già dall'anno scorso. Quando ho rinnovato il contratto ho pensato di farne altre cento. Ne voglio fare il più possibile".
Qual è la partita con la "p" maiuscola delle prime cento con la Vis? "La finale play out del 4-3, è stata unica e irripetibile, fare il gol decisivo, è stata la partita più importante".
A che punto è la condizione della sua squadra a livello percentuale? "Non sono bravissimo con le percentuali. Non siamo al massimo perché per forza di cose non si può esserlo, abbiamo fatto un ritiro, dobbiamo ancora carburare, dobbiamo arrivare al cento percento. Anche oggi abbiamo provato a vincerla noi, non avevamo paura dell'aspetto fisico".
Anche quest'anno si parla di salvezza come obiettivo stagionale o è lecito sperare in qualcosa in più? "Continuiamo a farlo, tanto è giusto così. Tanto si può sempre cambiare questo obiettivo. Non ha senso fare diversamente. Quella col Pineto avremmo potuto vincerla, questa abbiamo cercato di vincerla".
La prossima sarà con la corazzata Arezzo. "Sappiamo che l'Arezzo è una grande squadra, sappiamo quello che hanno fatto stasera. L'anno scorso ce la siamo giocata contro tutti, su tutti i campi, quest'anno faremo lo stesso. In C è così, non siamo in altre categorie dove incontrare Inter, Milan o Juve non è come incontrare Lecce, Verona o Sassuolo, col massimo rispetto".