Rimini Calcio: presentazione staff tecnico e campagna abbonamenti
Sette giorni dopo la presentazione dell'organigramma, come annunciato proprio in occasione dell'incontro con la stampa e la città di sabato scorso al Bagno 26 Tiki, il Rimini Calcio presenta lo staff tecnico, guidato dall'allenatore Massimo Gadda, la campagna abbonamenti e lo sponsor book (con tutte le opportunità di investimento nel nuovo club).
La conferenza stampa si tiene all'Hotel Savoia (dove si era svolta la prima presentazione del progetto della cordata d'imprenditori riminesi) ed è riservata agli organi d'informazione.
L'appuntamento con i tifosi sarà invece nel pomeriggio, alle 17:00, allo stadio "Romeo Neri", per l'inizio degli allenamenti.
Massimiliano Alvisi, direttore generale del Rimini Calcio. "Finalmente parliamo di calcio: di persone, di staff, di quelli che saranno gli attori protagonisti del progetto. Noi in questi giorni, da sabato, abbiamo lavorato per far sì che da oggi alle 17 la squadra possa essere pronta, sarà accolta dal "Romeo Neri", che torna a muoversi. Faccio una premessa in merito al lavoro fatto da Pietro Tamai in questi mesi: Pietro ci lavora da mesi, con le relazioni, con l'esperienza, con le scelte e la prima scelta è quella dell'allenatore e del suo staff. Rinnovo i complimenti a Tamai per due aspetti: il primo è aver lavorato nel dubbio e nell'incertezza per mesi in maniera molto professionale e con grande coinvolgimento, il coinvolgimento sarà un elemento essenziale del progetto Rimini in questa ripartenza. E la professionalità dimostrata da Pietro fino ad oggi è stata per noi molto importante e stimolante. E su questo modello vogliamo impostare il lavoro di tutte le persone che a vario titolo lavoreranno con noi. L'atteggiamento è quello che farà la differenza. Oggi si parte ufficialmente".
Pietro Tamai, direttore sportivo del Rimini, fa il punto sulla rosa biancorossa. "Ha esagerato. Abbiamo lavorato perché quando si comincia le difficoltà c'erano perché non si sapeva se il Rimini saremmo stati noi, e alla fine è andato tutto bene. Una buona parte dei ragazzi ha accettato di aspettare, un'altra parte chiaramente non ha accettato. Volevo ringraziare innanzitutto la società per la mia scelta, è successo tutto in fretta. Per la squadra siamo a buon punto: siamo a 18-19 ragazzi, c'è da essere contenti. Credo che anche il mister sia soddisfatto. C'è tantissimo da lavorare: c'è un gruppo da amalgamare, c'è da diventare squadra velocemente perché alla fine sono tutti ragazzi che più o meno hanno giocato qualcuno assieme e qualcuno no, abbiamo dei ritorni. Dobbiamo lavorare tutti uniti e la direzione è una sola. Vi presento il mister, che conoscete tutti: Massimo Gadda avrebbe dovuto essere qui già 3-4 anni fa, poi non andò in porto. Abbiamo avuto una parentesi insieme ad Ancona, è stata una parentesi secondo me molto positiva. Sono contento di averlo portato qui, faremo un lavoro molto difficile ma anche molto stimolante".
Le prime parole di Massimo Gadda da allenatore del Rimini. "Sono molto contento di poter iniziare questa esperienza. Penso che a Rimini dopo un'annata senza calcio non potesse succedere niente di meglio: gente attaccata al Rimini, che conoscono il Rimini Calcio. Questa è una situazione che conosco abbastanza bene: so che si riparte da zero, in una piazza ferita, in una piazza che, sento dire da tutti, non è giusto faccia l'Eccellenza, è vero, però noi dobbiamo avere tutti insieme la forza di accettare questa categoria e di rispettarla con tanta umiltà perché i campionati sono difficili da vincere. Rimini deve lottare per vincere questo campionato, su questo non c'è nessun dubbio, però da qui a dire che lo vincerà ne passa. E abbiamo tutti l'esperienza della Spal dell'anno scorso. Ho visto la conferenza stampa della società e Massimiliano (Alvisi, ndr) ha detto una cosa: "l'Eccellenza deve essere la nostra Champions League", ed è vero perché dobbiamo capirla subito questa categoria. Lo sappiamo che Rimini merita molto di più, ma se vogliamo uscire lo dobbiamo fare parlando poco, lavorando tanto, portando cose concrete perché io mi sento in questo caso la responsabilità addosso di riportare subito la squadra da questa categoria, però non è assolutamente semplice. C'è un campo che parla. Io sono molto contento della squadra che il direttore ha creato con tanta fatica, perché portare i giocatori non avendo la certezza non era semplice, però sono molto contento. Abbiamo rispettato secondo me un paletto fondamentale: avere tantissimi ragazzi del territorio, è una cosa secondo me importantissima, già vissuta in altre situazioni, perché comunque creano attaccamento alla maglia, creano attaccamento alla società, senso veramente di appartenenza. E sono tra l'altro giocatori di valore. Di quello che abbiamo fatto fino ad adesso sul piano tecnico io sono contentissimo, è chiaro che adesso lo dobbiamo portare sul campo perché se no le chiacchiere le porta via il vento. Abbiamo tanti giocatori buoni, li dobbiamo far diventare una squadra in pochissimo tempo perché non abbiamo tanto tempo. Partiamo leggermente in ritardo, ma non è un problema. Quello che mi sento di dire a tutti è di accettare con umiltà e rispettare questa categoria perché comunque vincere i campionati è sempre dura".
Non ha mai allenato in Eccellenza. Conosce la categoria? Questa la considera una sfida perché tutti le chiederanno di vincere subito ed è in una società totalmente nuova?
Gadda: "Io è il primo anno che alleno in questa categoria, in Eccellenza, però è una categoria che conosco bene perché ho visto tante partite visto che l'anno scorso mio figlio Andrea giocava nel Massa Lombarda, quest'anno giocherà tra l'altro nella Comacchiese, quindi lo incontrerò. Quindi è un campionato che ho seguito. È una sfida riportare questa città, questa tifoseria dove merita di stare. Io non mi voglio nascondere: so che il Rimini dovrà provare a vincere questo campionato, così come la Spal lo avrebbe dovuto vincere l'anno scorso. Dobbiamo provare assolutamente a riportare Rimini fuori da questa categoria subito, e lo dobbiamo fare però con lavoro, con tanto impegno, con attaccamento alla maglia, con entusiasmo, ovviamente con i risultati, altrimenti è impossibile. È una bella sfida, ma io sono contento. Ho avuto un paio di situazioni quest'estate in categorie superiori, però molto più "tranquille" e non mi piace. Mi piacciono le sfide, mi ci butto, ci metto sempre la faccia, non mi nascondo mai, e quindi sono pronto a provare a riportare Rimini dove merita".
Ha 29 giorni per preparare la squadra. Sono sufficienti?
Gadda: "Sì, partiamo leggermente in ritardo. Se avessimo avuto qualche giorno in più sarebbe stato meglio, di solito si calcolano 40 giorni da quando inizia il campionato, però non lo facciamo diventare un problema. Anche perché sono convinto che rispetto a tantissimi anni fa, anche quando giocavo io, magari ti presentavi al ritiro che non avevi fatto niente prima, e quindi dopo 3-4 giorni non camminavi neanche. Adesso i ragazzi si allenano, arrivano pronti e quindi si può partire già forte. Quindi il fatto di partire con qualche giorno di ritardo rispetto agli altri non è assolutamente un problema".
A che punto siete a livello di costruzione della squadra? E il fatto che quest'anno in Eccellenza non saranno obbligatori gli Under può costituire un vantaggio per il Rimini?
Tamai: "A livello di ruoli ci manca un play, che stiamo valutando, e se andiamo a cercare il pelo ci manca un attaccante esterno per fare le coppie. In questo momento c'è la priorità play, poi l'attaccante principale, che non abbiamo ancora concluso. Ci stiamo lavorando, siamo a buon punto. Per gli Under da una parte è bello dall'altra è brutto perché la Serie D poi ti mette in grosse difficoltà perché in caso di promozione hai una rosa da rivoluzionare completamente, mettendo 9-10 ragazzi. Però questo sarà un problema eventuale. Sarebbe stato meglio ci fossero stati gli under perché con il lavoro ti saresti potuto portare avanti, nell'eventualità. Il regolamento è questo e noi ci siamo adattati a quello che è il regolamento".
Cosa l'ha portata a Rimini?
Gadda: "È una sfida. Ci sono delle piazze, come Rimini e Ferrara o altre piazze, faccio l'esempio di Cesena quando ha fatto la serie D, che non perdono valore, sia se fai la D o l'Eccellenza, sono squadra dove la gente e i tifosi si identificano nella squadra della propria città al di là della categoria. Credo che in Eccellenza non sarei andato da nessun'altra parte. Questa è una piazza particolare che dà la voglia di provarla a riportarla dove merita. Sarà una sfida non solo per me, ma per il direttore, per la nuova proprietà, per tutti. Io ho delle sensazioni buonissime perché c'è della gente che sta lavorando attorno a questo progetto, a partire dal segretario, dal magazziniere, ruoli che tante volte magari non vengono considerati, sono invece fondamentali in una squadra, così come la società, che ho appena conosciuto. Ho delle sensazioni buonissime. Poi, ripeto, le dobbiamo portare sul campo perché le chiacchiere le porta via il vento. Noi dobbiamo dimostrare impegno, entusiasmo, voglia, attaccamento alla maglia, e poi i risultati, che fanno la differenza. Noi veniamo giudicati per i risultati. Tante volte si può lavorare bene, poi magari non riesci a raggiungere l'obiettivo, però sappiamo benissimo che soprattutto il vostro giudizio è dettato dal risultato e dovremo fare di tutto per raggiungerlo".
Che calcio spera di proporre?
Gadda: "Negli ultimi anni il discorso moduli è andato a scemare. Ci sono squadre che quando guardi le partite in televisione non riesci a capire con che modulo giocano. Abbiamo cercato di costruire la squadra con due esterni forti, con una punta centrale, ma c'è anche la possibilità di giocare con due punte. La base è la difesa a quattro, almeno inizialmente lavoriamo su quello, ma io sono pronto a cambiare se mi accorgo che magari giocando in un modo diverso potrebbe andare meglio. Il mio compito è tirare fuori il massimo da tutti, il cento per cento, se io riesco in questo siamo un pezzo avanti. Poi il discorso modulo è importante, la tattica è importante, preparare le partite e conoscere l'avversario è importante, però non è la cosa determinante. Abbiamo cercando di costruire la squadra con un paio di esterni forti, poi può essere 4-3-3, 4-2-3-1, se vogliamo fare dei numeri, adesso lo vediamo con il lavoro sul campo".
Tamai, ci sono critiche sul periodo in cui ha collaborato con l'ultima proprietà. Può chiarire?
Tamai: "L'anno scorso ricevetti una telefonata, segnalata da un allenatore del Rimini, andai all'incontro e quel giorno dopo l'appuntamento sono andato a casa non convinto di accettare. Poi si vede che si era sparsa la voce, mi sono arrivate numerose telefonate di genitori. Io a quel punto ho detto: mi ci metto, ma non avevo un contratto perché non si poteva depositare. Ho cercato di mettere in piedi il settore giovanile nel limite del possibile perché a fine mercato, dopo che la società aveva liberato dei giocatori, eravamo riusciti ad inserire gli allenatori principali. Una volta che era partita ho fatto un passo indietro. Ho fatto quello che in quel momento mi sono sentito di fare. Non furono iscritte anche squadre U14 e U13, abbiamo dovuto liberare i ragazzi. A quel punto è arrivato Stefano e io ho fatto quattro passi indietro. È andata così, poi uno mi può credere o meno, ma questo è quanto è accaduto".
Rispetto ai giocatori annunciati ieri, chi c'è?
Tamai: "I nomi sono quelli che avete già fatto: Fabbri, Maggioli, Carmona. Credo che oggi siamo 17-18 a fare l'allenamento e in settimana cercheremo di sistemare gli ultimi due-tre tasselli".
Come si svolgeranno gli allenamenti?
Gadda: "Dobbiamo cercare di capire di adattarci agli orari. Questo rispettando tutti. Al di là di questo mese di agosto, che è abbastanza complicato, un po' per il caldo un po' per il clima estivo, vogliamo organizzarci al meglio".
C'è qualche novità a livello di soci?
Alvisi: "Abbiamo bloccato tutte le trattative soci. Questa squadra è pronta ad accogliere nuovi soci in CdA con due basi: da un punto di vista economico e da un punto di vista di contributi. Un progetto che possa diventare utile non solo per il territorio, credo che quello che stiamo cercando di fare sia una delle cose più sostenibili per il calcio dei prossimi dieci anni. Più ci vado dentro e quando abbiamo pensato con Giuliano (Lanzetti, ndr) il piano marketing della Rimini Calcio non è molto diverso da quello di lanciare un brand. Non è nulla di diverso da quello che fa Orfeo (Bianchi, ndr) per riempire centinaia di camere in tutta Italia. Poi ogni settore ha le sue dinamiche. Punteremo tantissimo su un metodo di lavoro. Faremo sicuramente degli errori, magari qualcuno lo abbiamo già fatto. Di improvvisazione ne abbiamo messa meno possibile. La Macron sarà il nostro sponsor tecnico. Come mi hanno detto i tifosi, voi avete fatto partire il volano, poi ci penserete voi e ci penseranno i tifosi. Penso sia un periodo molto bello perché lo sport sarà un pezzo della cultura attuale, soprattutto per i giovani".
Mister, è orma un romagnolo acquisito. Che rapporto ha con Rimini?
Gadda: "Io sono venuto diverse volte da avversario qua, sia da allenatore che da calciatore. Ho sempre avuto rispetto da parte dei tifosi del Rimini, anche se Cesena-Rimini e Ravenna Rimini erano bei derby. Non ho mai avuto problemi, ma sinceramente non ne ho avuti da nessuna parte. Penso che queste rivalità siano una cosa bellissima, se rimangono entro certi limiti. Poi uno ha la possibilità di cambiare maglia, è chiamato a dare tutto. Io ho sempre dato tutto, so quello che do e do sempre tutto. Poi ci vogliono i risultati, le cose concrete. Ho uno staff fantastico e sono convinto che alla fine faremo bene".
Alvisi: "Il concetto di lavoro di squadra è l'altro aspetto che vogliamo curare molto. Noi vogliamo gente che vuole Rimini. Pietro da subito ha detto: voglio Rimini, rischio tutto, rinuncio ad altre proposte. Giocare per tre mesi al buio è stato un gesto così. Ha fatto quello che avrebbero fatto molti tifosi: non ha ragionato da manager, ma da tifoso. In quel momento ha fatto le cose giuste. Chiuderei per sempre il capitolo Tamai rispetto al precedente, per il bene di Pietro e dell'ambiente. Poi, se qualcuno ha delle esigenze particolari, Pietro può rispondere. Non abbiamo nulla da nascondere. Lo stesso approccio l'ho avuto con il mister. A me le sue parole mi hanno convinto subito. Noi abbiamo l'obiettivo e il desiderio di riappropriarci dello stemma del Rimini Calcio, ci stiamo muovendo un po' in avanti. Lavoreremo sulla maglia biancorossa. Alla prima asta non abbiamo partecipato, è andata deserta. Ci sarà un'altra asta in agosto. Ovviamente non è nostro interesse sprecare denaro, abbiamo tantissime cose da fare. Stiamo facendo degli investimenti anche di prospettiva, i primi li vedrete tra qualche minuto perché sono persone che devono elevare la qualità del progetto e guardare a due anni, in modo che ci prepariamo a qualcosa di importante".
Gadda presenta lo staff tecnico: "I miei collaboratori sono Paolo Sciaccaluga, Andrea Bruniera, Stefano Dadina allenatore dei portieri e Nicola Borini preparatore atletico".
"Vorrei creare un gruppo che si possa identificare con Rimini. Dobbiamo lavorare, al di là dell'aspetto tattico, verso questa cosa. Penso che una squadra ferita come Rimini debba ritrovare questo".
Avete già un calendario di amichevoli precampionato?
Tamai: "Per le amichevoli quella certa è quella di Verucchio. Le altre le comunicheremo".
PRESENTAZIONE CAMPAGNA ABBONAMENTI
Giuliano Lanzetti, vicepresidente Rimini Calcio, parte dal costo del biglietto per le singole partite. "Il biglietto per la curva costa 10 euro, la laterale 15, la centrale 25 e la centralissima 40. Abbiamo un'offerta lancio per gli abbonamenti (fino al 23 agosto): curva per tutta la stagione 50 euro (3 euro a partita), tribuna laterale 100 euro (6 a partita), centrale 240 euro (14 a partita) e centralissima 350 euro (21 a partita). Poi soci sostenitori a 1.000 euro (59 a partita), ingresso all'hospitality e cena di inizio anno e cena di Natale. Dal 24 agosto fino a metà settembre, non abbiamo ancora una data di chiusura: curva 80, tribuna laterale 150, centrale 350 e centralissima 490. Per le donne, gli over 65 e gli under 18 sconto del 50%. Gli under 14 entrano gratuitamente. Con il raggiungimento dei 2.500 abbonamenti apriremo il settore Distinti, alle stesse condizioni dei laterali. Poi c'è la promozione 5+1, con presentazione del documento d'identità fronte e retro, del nome, del telefono e della mail".
PRESENTAZIONE SPONSOR BOOK
Antonio Coccioli, referente commerciale e amministrativo del Rimini: "Nello sponsor book abbiamo cercato di abbinare la tradizione all'innovazione. "Un club. Una città. Una visione" è il nostro slogan perché la Rimini Calcio è molto più di una squadra. Rimini Calcio al centro di tutto: delle imprese, del club, degli sponsor, delle istituzioni, dei tifosi e del turismo. Ognuno di questi attori genera valore per sé e per la comunità. Le tre conseguenze sono valore sportivo, valore economico e valore sociale. I vari livelli vanno da socio membro del CdA (costo 50mila euro, ndr) a socio sostenitore da mille euro".
Conclude Massimiliano Alvisi: "Il Match sponsor è una cosa nuova: ci saranno 17 partite interne, l'obiettivo è fare 17 maglie con sponsor diversi. Il prezzo oscillerà tra i 10mila e i 15mila euro, in base al calendario. Il Rimini giocherà con la maglia a scacchi".
LA NOTA DEL RIMINI CALCIO
Oggi, sabato 1 agosto 2026, presso l’Hotel Savoia si è svolta la conferenza stampa di presentazione dello staff tecnico e della campagna abbonamenti per la stagione 2026-2027 della Rimini Calcio.
La prima parte della conferenza è stata riservata alla presentazione dello staff tecnico, guidato dall’allenatore Massimo Gadda e composto da: Paolo Sciaccaluga (vice allenatore), Andrea Bruniera (collaboratore tecnico e match analyst), Stefano Dadina (preparatore dei portieri) e Nicola Borini (preparatore atletico).
Il nuovo mister biancorosso ha descritto così il primo impatto con la piazza riminese: “Riportare questa squadra dove merita di stare è una sfida difficile, ma non mi nascondo, il Rimini deve provare a vincere il campionato. Potrà farlo solo attraverso il senso d’appartenenza, l’entusiasmo e soprattutto i risultati. È la mia prima esperienza in Eccellenza, ma conosco bene questa categoria perché ci gioca mio figlio. Ho sensazioni positive perché ci sono tante persone che stanno lavorando da tempo per metterci nelle migliori condizioni. Ho accettato l’offerta perché credo nel progetto. Abbiamo cercato di costruire una rosa che prevedesse un paio di esterni abili, ma il modulo non è la cosa più importante”.
Oltre al tecnico biancorosso è stato presentato alla stampa anche il direttore sportivo Pietro Tamai, introdotto così dal direttore generale Massimiliano Alvisi: “Mi preme sottolineare che Pietro è stata la prima scelta importante che abbiamo fatto. Lavora da mesi al progetto e ha dimostrato subito grande attaccamento e professionalità nei confronti della nostra causa”.
Tamai ha successivamente posto l’attenzione sullo stato attuale della rosa: “Attualmente abbiamo 18 giocatori, ma il gruppo è tutto da creare, anche se alcuni ragazzi conoscono la piazza e hanno già giocato insieme. Dobbiamo essere compatti e andare tutti nella stessa direzione. Ad oggi ci mancano un play e un esterno offensivo per poter comporre le coppie. Ci siamo adattati al regolamento che non prevede gli under”.
La seconda parte della conferenza ha avuto come tematica principale l’apertura della campagna abbonamenti, presentata dal vicepresidente del club Giuliano Lanzetti. L’iniziativa prevede un’offerta lancio, valida fino al 23 di agosto e la figura del socio sostenitore. A chi sottoscrive tale tessera, al costo di 1.000 euro per tutta la stagione, è garantita la presenza all’hospitality e alle cene di inizio anno e Natale. Al raggiungimento dei 2.500 abbonamenti sottoscritti verrà aperto il settore “Distinti” che prevederà le stesse condizioni delle tribune laterali (i costi e le promozioni sono visibili in allegato). Inoltre è prevista la promo 5+1, con presentazione del documento d’identità, nome, telefono e indirizzo mail.
Nella parte conclusiva dell’incontro è stato presentato lo “Sponsor Book”, il piano che spiega ai potenziali partner le modalità con le quali possono sostenere la causa biancorossa.
A illustrare nel dettaglio il documento ci ha pensato Antonio Cocciolo, referente commerciale e amministrativo della Rimini Calcio: “Lo slogan ‘Un club, Una città, Una visione’, descrive la nostra voglia di unire tradizione e innovazione. La Rimini Calcio deve essere al centro di tutto in città, dalle imprese fino al turismo, passando per istituzioni e tifosi”.
È previsto anche un match sponsor diverso per ognuna delle 17 partite casalinghe. Il prezzo oscillerà tra i 10 e i 15 mila euro a gara.










