Mister Scardovi: "Misano, per rinascere serve tanto lavoro a 360 gradi"
Mister Massimo Scardovi, dopo cinque partite il Misano è inaspettatamente all’ultimo posto della classifica con un punto solo e nessuna vittoria. Come pensa di risalire la corrente?
“Le aspettative erano ben altre, ma dobbiamo essere realisti. Non ha senso in questo momento parlare di traguardi, il primo obiettivo è tirarci fuori da questa situazione il più presto possibile, fare punti, poi vedremo anche in base ai nostri avversari a che traguardo possiamo ambire. E’ chiaro che non sono qui per svernare, a me piace vincere. Ho accettato questa sfida perché mi piace mettermi in gioco dopo che avevo deciso in estate di staccare la spina e dedicarmi unicamente alla mia attività famigliare. La classifica è brutta, la guardo eccome al contrario di quanto si dice in questi casi, ma è anche vero che non è veritiera: il Misano vale molto di più dell’ultimo posto, quanto lo scopriremo nel tempo. Solo il campo può dire se e in che misura abbiamo i valori per stare in alto”.
Al suo debutto contro il Reno il Misano è stato sfortunato. Ha colpito quattro legni pur giocando in dieci per un tempo…
“Dopo un inizio in cui siamo stati contratti, abbiamo preso in mano la partita, creato tanto. La prima parte della ripresa abbiamo fatto molto bene. Siamo stati ora sfortunati, ora imprecisi o poco determinati ed è stato bravo il nostro portiere sul finire a sventare la beffa clamorosa. Pur in dieci avremmo meritato il bottino pieno”.
La sua ricetta per rinascere qual è?
“Ne conosco solo una: il lavoro a 360 gradi e a noi ce ne aspetta molto anche perché la rosa è nuova per otto undicesimi e ci vuole del tempo per assemblarla, far emergere le qualità dei singoli giocatori e metterle al servizio del collettivo. Anche io devo conoscere a fondo le caratteristiche dei giocatori, solo Ceccarelli, Vagnarelli e Tamagnini ho già allenato”.
Che ambiente ha trovato?
“Il presidente Manzi ed il dg Bonardi sono comprensibilmente delusi tanto più dopo la beffa della stagione precedente e la delusione del campionato di due anni prima, ma nello stesso tempo con lo spirito combattivo che richiede questa situazione complicata ed inattesa. E’ intatta, però, da parte loro la voglia di disputare un campionato importante e Manzi, se ci sarà bisogno di intervenire sul mercato, si è detto disponibile a farlo. Vedremo. Dobbiamo essere positivi, guardare avanti con fiducia, lavorare e con le vittorie ricreare entusiasmo. Non esistono altre ricette”.
In che cosa deve migliorare il Misano?
“Creare una identità definita, fare in modo di giocare il più possibile di squadra, avere più situazioni di gioco da sfruttare, mettere più frecce al suo arco. In generale, giocheremo con due esterni ed un attaccante centrale, una variante potrebbe essere il 4-2-3-1. Il mio compito è fare rendere al massimo il Misano sotto il profilo tecnico e mentale”.
La prima trasferta domenica contro la Sampierana, una formazione retrocessa.
“La Sampierana, che affronteremo domenica 20 dicembre sempre a San Piero negli ottavi di Coppa Italia, sta un po’ meglio di noi con quattro punti in classifica, ma viene anche’essa da un periodo difficile con un punto solo in tre partite. Al là di questo, non ci possiamo permettere di pensare ad altro che a disputare una partita importante, con l’atteggiamento giusto e a raccogliere punti”.










