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Torna “Dobbiamo parlare!2.0”, il videopodcast live a cura di Alexia Bianchi

In foto: Alexia Bianchi con Tamara Balducci e Maurizio Argan
Alexia Bianchi con Tamara Balducci e Maurizio Argan
di
Alexia Bianchi
   
Tempo di lettura 2 min
Tempo di lettura 2 min

Che cosa succede quando un attore decide di passare dall’altra parte del palcoscenico? È il punto di partenza del nuovo episodio del videopodcast live “Dobbiamo parlare! 2.0”, a cura di Alexia Bianchi, registrato al Teatro Bistrot di Rimini, che vede protagonisti Tamara Balducci e Maurizio Argan, artisti, organizzatori e direttori artistici rispettivamente dei Festival teatrali Le Città Visibili e Voci dell’Anima.
La conversazione parte dai loro personali percorsi artistici fino ad arrivare alla nascita dei due Festival teatrali: Tamara racconta il passaggio dall’esperienza di attrice alla direzione de Le Città Visibili, nato dall’idea di utilizzare la cultura per restituire vita a spazi abbandonati della città, e cresciuto negli anni fino a diventare una realtà strutturata. Maurizio racconta la creazione di Voci dell’Anima, maturata dall’esperienza dello spazio teatrale Pianoterra e dalla volontà di offrire possibilità di espressione a compagnie ed artisti che difficilmente trovavano spazio nei classici circuiti teatrali. Uno dei temi centrali dell’organizzazione di un festival è certamente il rapporto con gli spazi: per Le Città Visibili portare il teatro fuori dai luoghi convenzionali, recuperare edifici e piazze, utilizzare luoghi extra-teatrali per avvicinare anche chi normalmente non frequenta gli spettacoli è parte integrante della direzione artistica. In particolare, l’ex Cinema Astoria negli ultimi anni è
diventato lo spazio di riferimento del festival, come punto di incontro tra il teatro e la comunità che lo ospita.
Voci dell’Anima ha continuato a coltivare un prezioso rapporto con le istituzioni, superando le concrete difficoltà di sostenere economicamente il festival, mantenendo prezzi accessibili per favorire la partecipazione, e creando un forte legame di “fidelizzazione” con il suo pubblico, che scopre proposte sempre diverse e si lascia interrogare dagli spettacoli.
Una puntata che racconta l’organizzazione teatrale come un complesso meccanismo che unisce scelte artistiche, costruzione di relazioni e di professionalità, e soprattutto la possibilità di dare spazio a chi spesso spazio non trova, dentro e fuori dal palcoscenico.
Buon ascolto e buona visione!




La nuova puntata del video podcast è disponibile su:
YouTube
https://youtu.be/7RJ2srAT0CU?si=c8yIbgF0oWicixcc
Spotify
https://open.spotify.com/episode/6RpT99eBSzUdYXoRyJVicW?si=jLqzozmASAiSpFcMZ4D0qw

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