Un'amicizia lunga una carriera: il sodalizio tra Mara Di Maio e Patrizia Bollini
Due percorsi artistici uniti da una lunga amicizia e dalla stessa passione per la recitazione: ospiti del videopodcast “Dobbiamo Parlare!2.0” a cura di Alexia Bianchi, le attrici Mara Di Maio e Patrizia Bollini hanno raccontato il loro viaggio nel mondo del teatro ripercorrendo gli anni della formazione, le esperienze professionali e i profondi cambiamenti che hanno trasformato il mestiere dell'attore negli ultimi decenni. Entrambe diplomate alla Scuola di Teatro Galante Garrone di Bologna, hanno condiviso gli anni della formazione prima di intraprendere strade differenti che le hanno portate a lavorare tra teatro, cinema e televisione. Mara, marchigiana, ha scelto di vivere in Romagna, un territorio che inizialmente ha rappresentato una sfida, ma che oggi considera un luogo capace di offrire qualità della vita, relazioni autentiche e un vivace fermento culturale. Patrizia, romagnola e cittadina sammarinese, ha scelto Roma come seconda casa, e ha ricordato le importanti esperienze con i teatri stabili e il successo del film Solo cose belle (regia di Kristian Gianfreda) dedicato ai temi dell'inclusione sociale. Entrambe affiancano all'attività artistica quella didattica, trasmettendo alle nuove generazioni le competenze acquisite negli anni. Per le due attrici il teatro resta il luogo privilegiato della loro espressione artistica: pur apprezzando il fascino del cinema e delle produzioni audiovisive, il palcoscenico continua a rappresentare per loro lo spazio in cui il rapporto diretto con il pubblico genera ogni volta un'esperienza irripetibile.
Ampio spazio è stato dedicato anche all'evoluzione della professione attoriale: dalle lunghe tournée degli anni ‘90 si è passati a produzioni sempre più contenute, con minori risorse economiche, meno attori in scena e una distribuzione degli spettacoli sempre più difficile. Un cambiamento che riguarda anche il cinema, dove i tradizionali provini in presenza sono stati in larga parte sostituiti dai self tape, riducendo di fatto il confronto diretto con registi e direttori del casting. Il ruolo sempre più invasivo dei social network e delle piattaforme digitali ha modificato profondamente il settore dello spettacolo senza però intaccare, secondo Mara e Patrizia, il valore insostituibile dell'esperienza teatrale: una convinzione che, nonostante le difficoltà del settore, continua ad alimentare la loro grande passione per un mestiere fatto di studio, disciplina e continua ricerca artistica.
Buon ascolto e buona visione!
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