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Torna mille orti per il turismo

di Stefano Rossini   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mar 11 apr 2023 09:23 ~ ultimo agg. 2 mag 16:47
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Poter accedere al mondo del lavoro è un diritto di ciascuno, a prescindere dalle proprie abilità, anzi proprio nel rispetto delle proprie capacità e attitudini. Questo il principio che guida da alcuni anni il lavoro svolto da MilleOrti per la Città presso Casa Macanno di Rimini. Da tre anni questo prezioso lavoro viene declinato in chiave turistica grazie al progetto MilleOrti per il Turismo, lanciato dalla web agency riminese Info Alberghi Srl in collaborazione con alcuni hotel presenti sul portale di promozione alberghiera www.info-alberghi.com, la cooperativa sociale Il Millepiedi e l’associazione Crescere Insieme Odv.

I 20 hotel partecipanti al progetto nel 2023 hanno adottato, con il contributo di Info Alberghi, undici orti presso l’Area Verde Inclusiva di Casa Macanno, che vengono curati da un gruppo di 12 persone con disabilità intellettiva guidati da due educatori e da un agronomo.

Attraverso il lavoro in orto, ogni persona coltiva abilità pratiche e relazionali che saranno poi spendibili in altri settori e in altri contesti.

«Portiamo avanti questo progetto da 3 anni – spiega Lucio Bonini, CEO di Info Alberghi Srl – perché crediamo fortemente che l’integrazione sociale passi dal lavoro e dall’autonomia di ciascuno. Il lavoro che viene fatto dagli educatori sul campo è molto prezioso, non solo perché è efficace nell’insegnare alle persone coinvolte le regole del mondo del lavoro che saranno poi utili su qualsiasi contesto lavorativo, ma anche perché tutto questo viene fatto in maniera etica e rispettosa, a partire dalle capacità di ciascuno e secondo le sue inclinazioni.»

Non c’è, infatti, un metodo valido per tutti: si parte dalla valutazione psico-attitudinale di ognuno per mettere in campo strategie adatte a rendere ciascuno capace di portare a termine la propria mansione in autonomia. Ne conseguono un consolidamento dell’autostima e della fiducia in sé stessi, aspetti per nulla trascurabili del percorso.

«Alla base dell’intero progetto c’è il tema dell’inclusione e della relazione tra persone con storie e competenze differenti; la sua valenza pubblica è stata anche riconosciuta dal comune di Rimini che lo ha voluto sostenere attraverso un finanziamento ad hoc tramite un’istruttoria pubblica – racconta Eugenio Quartulli, educatore della cooperativa il Millepiedi e coordinatore del progetto MilleOrti per il Turismo – La collaborazione con Info Alberghi arricchisce l’esperienza e il lavoro delle persone coinvolte e aiuta a generare un senso di responsabilità rispetto ai committenti.»

«Questa iniziativa ormai consolidata dà il senso di cosa significa realmente una comunità – sottolinea il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaaddove pubblico, privato e associazionismo insieme trovano l’alchimia per collaborare e creare importanti occasioni di crescita collettiva, estendo il concetto di ‘accoglienza’ oltre all’aspetto solo turistico

Gli orti sono stati preparati nei mesi di febbraio e marzo per accogliere piantine di cetrioli, melanzane, zucchine e pomodori di diverse varietà. Nei mesi estivi, gli ortaggi verranno coltivati secondo natura e donati alla Caritas di Riccione, per contribuire a soddisfare le esigenze delle famiglie in difficoltà e di quanti accedono direttamente alle mense.

«Come cooperativa crediamo moltissimo in questo progetto – commenta Debora Natili, Direttrice Generale della cooperativa il Millepiedi – e ringraziamo di cuore tutte le realtà che collaborano alla sua realizzazione e che stanno investendo passione, tempo e risorse finanziarie, credendo in noi e nei nostri straordinari ragazzi. Ringrazio in particolare Info Alberghi, il comune di Rimini, la Fondazione Teddy e non per ultima l’Odv Crescere Insieme.»

La speranza è che in futuro gli hotel del territorio possano rispondere in prima persona coinvolgendo nel proprio staff alcune delle persone che hanno preso parte al progetto, alimentando così la catena virtuosa delle assunzioni.

«Come ci insegna la natura, tutto il ‘lavorare’ in silenzio durante tutto l’anno porta a raccogliere i frutti quando sono maturi – spiega Sabrina Marchetti, presidente onorario di Crescere Insieme -. Con questo progetto abbiamo potuto creare una rete di aziende che partecipano e attendono il momento opportuno per poter inserire un lavoratore che è stato formato a MilleOrti. Ricordiamo sempre a coloro che ci chiedono di ‘provare’ a fare inserimento lavorativo, che nulla è lasciato al caso e la nostra presenza come associazione non si esaurisce nel momento in cui un lavoratore entra in azienda, anzi proprio in quel momento il nostro supporto e affiancamento diventa importante sia per il lavoratore, ma anche e soprattutto per lo staff che accoglie! Insieme affrontiamo i passaggi di crescita e, se capita, anche i momenti di crisi o di ripensamento.»

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di Redazione