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i dati 2022

Redditi. A Montegridolfo i più alti, poi Rimini. In coda Casteldelci

In foto: repertorio
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di Maurizio Ceccarini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 24 apr 2023 16:03 ~ ultimo agg. 25 apr 09:26
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Sono i cittadini di Montegridolfo quelli con il reddito medio più alto in provincia di Rimini, 19.803 euro. Al secondo posto c’è il capoluogo con 19.441 euro poi San Giovanni in Marignano con 19.330. Sopra quota 19mila anche Santarcangelo con 19.152. I redditi medi più bassi sono invece a Sassofeltrio (14.726 euro) e Casteldelci (13.978). Tutti i comuni riminesi sono comunque sotto la media nazionale di 22,500 euro. A Riccione la media è di 18.942 euro. 18.823 per Cattolica, 17.507 per Bellaria Igea Marina.

Nello specifico del comune di Rimini, circa il 30% lo scorso anno ha dichiarato meno di 10mila euro, il 28% tra i 15mila a 26mila euro. Sono 1.055 invece i riminesi che hanno dichiarato oltre 120mila euro. I dati sono stati pubblicati dal Ministero dell’Economia e delle finanze sulla base della dichiarazione dei redditi Irpef 2022 (valevoli quindi nell’anno di riferimento imposta 2021).

Commenta l’assessore al Bilancio del Comune di Rimini Juri Magrini:
I dati del Mef ci forniscono però ulteriori elementi di analisi. Il prospetto elaborato dal Ministero suddivide i contribuenti nelle diverse fasce di reddito: circa il 30% lo scorso anno ha dichiarato meno di 10mila euro, il 28% tra i 15mila a 26mila euro. Una fotografia abbastanza nitida, che conferma come la maggioranza della platea di contribuenti sia al di sotto del terzo scaglione preso a riferimento. Al netto dell’analisi sul contesto generale, con un’economia che nel 2021 ancora risentiva delle conseguenze del Covid tanto più in un’area fortissima vocazione turistica come la nostra questi dati sono la riprova che l’ultimo bilancio è intervenuta nel dare supporto ad una parte consistente delle famiglie riminesi: ricordo infatti che con la manovra non solo abbiamo confermato l’esenzione dal pagamento dell’addizionale Irpef per i redditi sotto i 16mila euro (soglia tra e più alte in Italia), ma abbiamo ampliato le agevolazioni con l’introduzione di una ulteriore riduzione delle aliquote per gli scaglioni al di sotto dei 50mila euro di reddito. Abbiamo cioè dato una risposta concreta a migliaia di cittadini riminesi, oltretutto in un momento particolarmente delicato legato in particolare ai rincari dell’energia e all’inflazione. Non si può però eludere dalla considerazione che tra l’ampia platea di contribuenti con basso reddito si annida uno zoccolo duro di evasione fiscale: anche su questo aspetto stiamo continuando a lavorare nel solco di quanto avviato negli ultimi anni, grazie ad un lavoro puntuale dei nostri uffici in sinergia con gli organi competenti che ci hanno permesso di ottenere ottimi risultati in termini di evaso recuperato”
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