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L'intervista all'attore

Festa Libertà a Riccione. Le promesse di Bergonzoni, la magia della danza aerea

In foto: Alessandro Bergonzoni
Alessandro Bergonzoni
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
dom 23 apr 2023 11:57 ~ ultimo agg. 24 apr 12:53
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Prima giornata di eventi ieri (sabato 22) la Festa della Libertà di Riccione. “Terra, ci monteremo la testa. Te lo prometto, ci monteremo la testa! Troppe persone escono la mattina e la lasciano sul cuscino. Montiamocela la testa!” è la promessa di Alessandro Bergonzoni che a Riccione ha offerto la sua “Lettera alla Terra”. Affinché sia mantenuta, però, ha ammonito, dovremo tutti prendere atto che “il Governo siamo noi”, non gli altri, ed è urgente intervenire perché “a forza di accontentarsi si muore”.

Festa della Libertà a Riccione. Le promesse di Bergonzoni nella Giornata per la Terra

Il drammaturgo, scrittore e attore bolognese è stato il protagonista del primo atto della Festa che proseguirà fino al 25 aprile e che ha preso avvio proprio in occasione della Giornata mondiale della Terra.

Nel cielo sopra piazzale Ceccarini, di fronte al Palazzo del Turismo, si è poi alzata una grande sfera illuminata a rappresentare la Terra condotta dalla ballerina volante Valentina Ribaudo. Lo spettacolo della parola ha lasciato così il posto a quello di “Segnali di futuro. Riflessioni sulla green city”, una performance di danza aerea inserita in una coreografia originale che prosegue il racconto sul benessere del pianeta avviato lo scorso novembre proprio a Riccione con le Visioni di futuro, del Festi Group, ieri interpretato e curato da Namaste Europa sotto la direzione artistica di Paolo Maimone.

Sulla facciata del Palazzo del Turismo il ledwall ha raccontato, attraverso immagini e musiche, le meraviglie e la forza della Natura, ma anche le conseguenze dell’impatto dell’uomo sulla Terra, il verde che si riappropria delle città insinuandosi tra le ferite dei palazzi, le nuove tecniche di coltivazione in assenza di terra e i giardini verticali, per concludersi lasciando immaginare una dimensione più green e a dimensione d’uomo che lascia allo spettatore una traccia profonda e durevole, una memoria emozionale.

Oggi, domenica, arriva invece a Riccione Vinicio Capossela con un omaggio ai libri, rose e canzoni urgenti. Non ho da offrire che parole. I libri sono oggetti umili, in fondo non hanno da offrire che parole. Non pretendono certo di cambiare il mondo, ma possono offrire agli individui la possibilità di cambiare sé stessi. Possono emozionare, inquietare, dilettare, orientare, ma sempre i libri costringono a pensare e pensare significa già cambiare” – scrive Vinicio Capossela che alle 18 di oggi sarà in piazzale Ceccarini a Riccione. Oggi si celebra la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore.

24 aprile: storia, memoria e Liberazione

Lunedì 24 aprile (ore 18:00), piazzale Ceccarini ospita l’incontro con Carlo Greppi, storico, scrittore e prestigiosa firma di Rai Storia, in dialogo con lo storico Davide Bagnaresi nel talk che porta il titolo del suo ultimo libro, Un uomo di poche parole. Storia di Lorenzo, che salvò Primo, giunto già alla quarta edizione in un mese e in corso di traduzione in diverse lingue. L’opera racconta la storia di Lorenzo Perrone, un muratore piemontese che viveva fuori dal reticolato di Auschwitz III-Monowitz e che si trovò per caso a costruire muri lungo il reticolato. Lì, rischiando la propria vita, aiutò un giovane a sopravvivere al lager: era Primo Levi e lo ricordò nel suo libro Se questo è un uomo. Lorenzo si occupò del suo giovane amico come un padre e tra i due nacque un’amicizia profonda e straordinaria.

L’incontro con Carlo Greppi sarà anche l’occasione per trattare temi legati alla memoria e alla Liberazione, un anticipo delle celebrazioni e iniziative in programma per la festa nazionale della Repubblica Italiana a ricordo della fine del nazifascismo.

25 aprile: cerimonia di celebrazione per la Liberazione

La Cerimonia di celebrazione del 78° anniversario della Liberazione si apre il 25 aprile in forma solenne. Il programma inizia alle 10 con il ritrovo delle autorità e dei partecipanti all’ingresso della Residenza comunale per raggiungere il monumento dei Caduti di tutte le guerre (viale Vittorio Emanuele II, adiacente ai giardini del Municipio, ore 10:15), dove verrà deposta una corona di alloro, seguita dall’accompagnamento musicale del Corpo Bandistico di Mondaino. Successivamente, il corteo procederà verso viale Ceccarini per portare una seconda corona d’alloro alla statua in memoria di Salvo D’Acquisto. Alle ore 10:30 il seguito proseguirà per raggiungere il giardino del Centro della Pesa (viale Lazio, 10).

La cerimonia si conclude con le musiche a cura degli alunni delle Scuole secondarie di primo grado Geo Cenci sezione musicale di viale Einaudi, seguita dalle letture a cura degli studenti del Liceo Volta – Fellini e del Savioli di Riccione. Nel giardino del Centro della Pesa sarà allestita un’esposizione temporanea dell’opera artistica intitolata Totem della pace di Lorenzo Canducci. (In caso di maltempo la cerimonia si svolgerà presso il Centro della Pesa).

Le celebrazioni dell’anniversario della Liberazione proseguono nel pomeriggio: alle ore 16:00, piazzale Ceccarini ospita il saggio degli allievi della scuola di cultura musicale Musicantiere (associazione nata con l’intento di promuovere la cultura della musica in tutte le forme, divulgando anche gli aspetti storico sociali collegati) dal titolo Canzoni contro la guerra, canzoni di libertà, un concerto di brani rock popolari. La selezione spazia dai pezzi classici della musica italiana, tra cui Generale di Francesco De Gregori e La guerra di Piero di Fabrizio De André, a quelli internazionali come Blowin’in the Wind di Bob Dylan.

Le celebrazioni del 78° anniversario della Liberazione si chiudono con la mise en éspace dell’associazione Il Tassello Mancante, dal titolo Memorìa. Il silenzioso urlo dell’umanità ai tempi del Terzo Reich, alle ore 21 alla Granturismo (ingresso libero).

Memorìa rappresenta le scene di quotidianità e follia durante gli anni della dittatura nazista, l’amplificazione della miseria umana e delle atroci meschinità inflitte in nome di una malsana ideologia, per indurre lo spettatore a riflettere sulle tematiche che trovano terreno fertile in ogni forma di totalitarismo, dalla paura, al tradimento, all’irragionevolezza, soffocando le libertà e manipolando la coscienza di massa. Lo spettacolo assume, dunque, un significato ancora più profondo, nel giorno della festa nazionale della Repubblica Italiana a ricordo della fine del nazifascismo. Il Tassello Mancante – associazione composta da giovani artisti che hanno dato vita a progetti attingendo dalle più svariate espressioni artistiche – indaga sull’umana esistenza per fare cultura, interessare i giovani, ricordare con la lettura scenica di Memorìa che la manipolazione delle idee può ancora riprodursi nella società, soprattutto per non dimenticare.