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Il nuovo attacco

Allevamento Maiolo. Comitato: chiesto incontro in Regione, dubbi su amianto

In foto: i lavori di bonifica (foto inviata dal Comitato per la Valmarecchia)
i lavori di bonifica (foto inviata dal Comitato per la Valmarecchia)
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 28 mar 2023 12:35
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Resta molto teso il clima a Maiolo dove Fileni sta portando avanti in cantiere per il nuovo allevamento avicolo nella frazione di Cavallara. Nei giorni scorsi il Comitato per la Valmarecchia, che si batte contro il progetto, aveva parlato della presenza di amianto nella struttura. Oggi la società ha precisato invece che non c’è alcun allarme (vedi notizia). Ma il comitato torna all’attacco: “perché Fileni bonifica oggi se ha assicurato che l’amianto è già stato rimosso?” si chiede in una nota in cui invita l’azienda a condividere il Piano di lavoro per la rimozione dell’amianto 2016 e 2023 e tira le orecchie al silenzio dei comuni dell’Unione. Il comitato annuncia anche di aver chiesto un incontro al presidente della Regione Bonaccini e alla presidente dell’assemblea legislativa Petitti alla luce delle 75mila firme raccolte online contro la realizzazione dell’allevamento e forti dell’odg approvato dal comune di Novafeltria. Quest’ultimo, confinante con Cavallara, lamenta infatti il mancato coinvolgimento nell’iter autorizzativo. Il Comitato chiede quindi la sospensione del cantiere in corso per la ristrutturazione dell’area.

La nota stampa 

Abbiamo scritto al presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e alla presidente dell’assemblea legislativa, Emma Petitti, per chiedere con urgenza un incontro in merito al progetto di nuovo allevamento intensivo Fileni alla Cavallara, nel Comune di Maiolo” spiega il Comitato per la Valmarecchia. La lettera indirizzata a Bologna è spinta delle quasi 75mila firme raccolte in calce alla petizione pubblicata a metà febbraio sulla piattaforma change.org e dall’ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Novafeltria, da ieri pubblicato sull’Albo pretorio dell’ente: il Comune più popoloso della valle, che confine direttamente con l’area della Cavallara, lamenta il mancato coinvolgimento nell’iter autorizzativo e chiede pertanto alla Regione la sospensione dell’esecutorietà del provvedimento stesso con riguardo ai soli lavori di ristrutturazione dei 13 capannoni produttivi, per gravi ragioni di interesse pubblico”.

A detto incontro interverrà una delegazione del Comitato al fine di presentare i contenuti della petizione, le firme raccolte e le osservazioni circa il Progetto autorizzato.

In relazione invece alla presenza di amianto nel cantiere, il Comitato ha scritto all’azienda, per chiedere se “in piena trasparenza può condividere con l’opinione pubblica il Piano di lavoro per la rimozione dell’amianto, elaborato ai sensi del comma 5 dell’articolo 256 del DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81”. La richiesta avanzata dal Comitato riguarda il Piano di lavoro del 2016 e anche quello del 2023, redatto a seguito del rinvenimento di amianto sul cantiere.

La vera sorpresa, a fronte delle assicurazioni fornite da Fileni, è stato vedere oggi i furgoni e gli uomini della ditta Fratelli Giorgi impegnati nella bonifica dell’amianto all’interno dei vecchi capannoni della Cavallara. La domanda che continuiamo a porci è, di conseguenza, se l’amianto era presente anche all’interno degli edifici già abbattuti.

A fronte di quanto sta emergendo riteniamo fuori luogo il pesante silenzio istituzionale da parte dell’Unione comuni Valmarecchia.”