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all'asta per oltre 2 milioni

Fumata bianca per l'hotel DuoMo, l'acquirente è un riminese

In foto: Leonardo Patacconi, 33 anni
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 7 dic 2022 15:46 ~ ultimo agg. 8 dic 16:41
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L’hotel Duo.Mo di Rimini, l’avveniristico 4 stelle situato nel centro della città e progettato nel 2006 dall’archistar israeliana Ron Arad, ha finalmente trovato un acquirente. Si tratta del 33enne riminese Leonardo Patacconi, figlio del noto imprenditore Stefano, che questa mattina si è aggiudicato all’asta l’immobile di via Giordano Bruno per 2 milioni 220 mila euro. Nessun rilancio poiché Patacconi è stato l’unico a partecipare all’aggiudicazione. La prima gara, che si era tenuta il 30 giugno scorso, con prezzo base fissato a 3 milioni 950 mila euro, andò deserta. Stessa sorte toccata anche alla seconda il 29 settembre scorso, quando si partiva da 2 milioni 960 mila euro. Questa volta, invece, la svolta.

Patacconi è stato amministratore unico del tour operator Condor, fondato oltre 60 anni fa da suo padre Stefano, fino all’agosto del 2018, quando fu sancita la cessione al Gruppo Uvet. Dopo una laurea in Economia aziendale a Bologna, il 33enne riminese è tornato sui libri conseguendo di recente un Master in Business Administration alla Bocconi.

L’hotel DuoMo

“Cercavo un progetto ambizioso e quando si è presentata l’occasione di rilevare l’hotel DuoMo non me la sono lasciata scappare. A breve firmerò l’atto formale e poi mi metterò al lavoro per riportare la struttura ai fasti di un tempoci racconta con soddisfazione Patacconi al telefono -. L’idea non è quella di snaturare l’hotel, anzi. Ha bisogno di qualche miglioria soprattutto nelle camere e nelle aree comuni. Vorrei però rilanciare la zona bar, attualmente aperta solo per le colazioni. Mi piacerebbe che il DuoMo ritornasse un punto di aggregazione e di riferimento per i riminesi, anche attraverso eventi, dj set e aperitivi”. 

Patacconi con la moglie Polina

Ad affiancare Patacconi (che non avrà soci) in questa nuova avventura ci sarà la moglie Polina, oltre ad una squadra di professionisti del settore che il 33enne inizierà a comporre solo dopo aver sbrigato le ultime formalità: “Sono riminese, vivo a Rimini e sono da sempre legato a questa città come del resto lo è la mia famiglia. Mia nonna paterna iniziò negli anni ’50 gestendo un hotel a Riccione, poi mio padre con il tour operator è stato un punto di riferimento in ambito turistico e io vorrei continuare nel loro solco”.

Ai tempi della sua realizzazione, l’albergo di design era costato circa 10 milioni di euro e vantava a pieno regime un giro d’affari di circa un milione. Si tratta di una struttura di 2 mila metri quadri, dotata di 34 camere e 9 suite. Patacconi rileva anche tutto l’arredamento, le licenze, i titoli abilitativi con cui viene attualmente esercitata l’attività alberghiera (portata avanti dal curatore fallimentare Andrea Ferri) e i contratti di lavoro con i dipendenti indicati nella documentazione agli atti della procedura.