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accuse di molestie

Autodifesa Transfemminista torna contro gli Alpini: online le testimonianze

In foto: una manifestazione post Adunata
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 2 dic 2022 15:15 ~ ultimo agg. 15:20
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È online il sito web “Oltre l’Adunata” (www.oltreladunata.it) che raccoglie “le testimonianze delle vittime, i comunicati del gruppo di Autodifesa Transfemminista e gli articoli della stampa sulla vicenda delle molestie e violenze sessuali avvenute a maggio 2022 durante l’Adunata degli Alpini a Rimini”. Autodifesa Transfemminista è una realtà nata a seguito dell’Adunata e formata dalle esperienze convergenti di Non Una di Meno Rimini, Casa Madiba Network e Pride Off che definisce l’iniziativa come “Un archivio virtuale che racchiude la memoria collettiva di quei giorni, affinché non si dimentichi ma anzi si instauri con maggiore lucidità e consapevolezza un dibattito pubblico su quanto accaduto. Uno strumento che speriamo funga da monito affinché, tramite azioni di riduzione del danno e una diversa gestione dell’ordine pubblico, non si ripetano più simili episodi non soltanto alle prossime Adunate degli Alpini ma in generale a ogni grande evento che si terrà nella nostra così come in altre città”.

“Prendiamo parola – spiega il collettivo – dopo alcuni mesi di silenzio stampa durante i quali non siamo statə con le mani in mano ma abbiamo proseguito con il lavoro di ascolto di testimoni e vittime, di raccolta delle memorie, di supporto legale per chi ha espresso volontà di denunciare le violenze subìte durante l’Adunata. Mesi in cui abbiamo preferito creare un clima distensivo sulla faccenda, per mettere le donne e le soggettività lgbtq+ della nostra città nella condizione di poter valutare con serenità se dare continuità legale alla propria denuncia pubblica. Denuncia che, lo ribadiamo (non solo noi ma tutto il movimento femminista), non deve per forza passare da un tribunale per avere valore, per essere accreditata”.

Ci sono state anche delle denunce legali che hanno fatto seguito alle oltre 500 segnalazioni di molestie e violenze, tra cui 150 racconti dettagliati arrivati ai canali social nei giorni dell’Adunata degli Alpini a Rimini; le testimonianze più significative sono riportate sul sito web. “Più di una decina le persone che si sono rivolte a noi allo scopo di procedere per vie legali nonostante non siamo un centro antiviolenza formalmente riconosciuto. Questo dato dimostra quanto sia difficile ancora oggi in Italia esporsi di fronte alle autorità denunciando una molestia sessuale (in linea con quanto affermano gli studi sulla violenza “sommersa”). Le persone che si sono rivolte a noi sono state in primis accompagnate in un percorso di riconoscimento della violenza subìta, di cura e di sorellanza, fornendo tutte le informazioni e mettendo loro a disposizione gratuitamente la nostra avvocata”.

L’intervento di Autodifesa Transfemministra arriva alla vigilia dell’inaugurazione del monumento al parco Fabbri di Rimini per i 150 anni degli Alpini (vedi notizia). “Nonostante le indagini a seguito delle denunce depositate siano ancora in corso, apprendiamo dalla stampa che il Comune di Rimini questo weekend ospiterà nuovamente un’iniziativa per il 150° Anniversario del Corpo degli Alpini. Nello specifico, una mostra e l’inaugurazione in un parco cittadino del monumento gentilmente donato da ANA. L’opera, che celebra la storia delle penne nere, non dimentica di citare il passato colonialista dell’Italia inserendo “anche un dromedario, perché il primo impiego in missione degli alpini fu tra le dune africane. Questa notizia non ci sorprende perché da subito l’atteggiamento del Comune di Rimini, del Sindaco Jamil Sadegholvaad e di molti enti istituzionali è stato quello di minimizzare i fatti riconducendoli alla cornice legalitaria delle denunce”.