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chi era la vittima

Mortale in via Euterpe, tanti punti oscuri. La Procura apre un'inchiesta

In foto: La Suzuki Vitara e la polizia Locale durante i rilievi (Adriparess)
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 24 ott 2022 20:08 ~ ultimo agg. 25 ott 16:23
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Si chiamava Roberto Sancisi, di Santarcangelo, e aveva 78 anni l’uomo alla guida della Suzuki Vitara che questa mattina (lunedì), intorno alle 9.30, ha perso la vita in via Euterpe. La sua auto si è scontrata con un escavatore che stava trasportando una grossa griglia in ferro, posizionata nella parte anteriore del mezzo e agganciata alle benne. L’impatto, violentissimo, è avvenuto proprio contro la griglia, che ha sfondato il parabrezza e il tetto della Vitara, tagliandola come una scatoletta. Inutili i soccorsi del 118. Il 78enne, infatti, è morto sul colpo. Sul posto, per effettuare i rilievi di rito e ricostruire l’esatta dinamica, si sono precipitate le pattuglie della polizia Locale.

Da una prima ricostruzione, l’escavatore è uscito dal cantiere situato adiacente alla via Euterpe, lato monte, e ha attraversato le quattro corsie – compreso lo spartitraffico – in direzione del parco La Cava. Una manovra, questa, oggetto di approfondimenti da parte degli agenti della Locale. Proprio in quell’istante è sopraggiunta la Suzuki guidata da Sancisi, che procedeva nella corsia lato mare in direzione Ravenna. Lo schianto è stato inevitabile.

Sotto choc il conducente della ruspa, un 57enne socio della Cooperativa Braccianti Riminese, aggiudicataria dei lavori. “Siamo tutti distrutti per quanto accaduto, in primis il conducente, un lavoratore esperto – ha detto il presidente della Cbr, Valerio Brighi, raggiunto telefonicamente -. Appena mi hanno informato mi sono precipitato in cantiere. Non so esattamente cosa sia successo, di sicuro avvieremo un’indagine interna per capire cosa non ha funzionato. Il mio pensiero in questo momento va ai familiari della vittima”.

La Procura di Rimini ha aperto un’inchiesta: al vaglio del magistrato di turno ci sono le posizioni del conducente dell’escavatore e del personale addetto alla sicurezza. Il cantiere non verrà sequestrato dal momento che l’incidente si è verificato sulla sede stradale. Tanti, però, gli aspetti ancora da chiarire. Ad esempio se all’uscita dal cantiere il mezzo abbia rispettato le procedure previste e adottato tutte le cautele necessarie, e se i movieri abbiano operato in maniera corretta, regolando o bloccando tempestivamente il transito degli altri veicoli. A tal proposito alcuni testimoni avrebbero evidenziato la loro assenza al momento dell’incidente. Verranno svolti inoltre accertamenti anche sulla velocità di percorrenza della Suzuki, in un tratto dove, causa lavori, il limite di velocità previsto è di 30 chilometri orari.

Sancisi, ex postino, attivo nel mondo del ciclismo amatoriale del territorio, era molto conosciuto a Santarcangelo. Lascia la moglie, i figli e i nipoti, che ora pretendono venga fatta chiarezza su una morte al momento dai contorni assurdi.