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arrestato 18enne

Fermato con la droga negli slip. Nel telefono le foto con la cocaina sul petto

In foto: i poliziotti davanti alla questura di Rimini
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
lun 10 ott 2022 19:00 ~ ultimo agg. 11 ott 09:46
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A luglio e agosto era stato fermato a Rimini con addosso alcune dosi di hashish e cocaina. Stessa scena che si è ripetuta sabato pomeriggio, quando i poliziotti della questura di Rimini, di pattuglia in moto, lo hanno riconosciuto poco prima delle 15 lungo viale Regina Margherita a Miramare.

Lui, un 18enne tunisino senza fissa dimora, è entrato in un minimarket facendo finta di acquistare qualcosa. All’uscita è stato bloccato dagli agenti della Squadra Volanti e perquisito. Addosso aveva 35 grammi di hashish e 3 di cocaina, nascosti in parte negli slip e in parte in un pacchetto di sigarette. “Sono per uso di gruppo, per un festino tra amici”, avrebbe giustificato così la detenzione dello stupefacente, sequestrato insieme al cellulare e alla chiave della stanza di un residence nel quale alloggiava.

Durante le fasi dell’arresto, sul cellulare del tunisino sono arrivati alcuni messaggi da parte di presunti acquirenti che gli chiedevano che fine avesse fatto. Dalle chat sono spuntate anche delle foto che ritraevano il 18enne steso su un divano, con appoggiate sul petto delle dosi di cocaina e nelle mani dei panetti di hashish. Un modo particolare per mostrare il “campionario” ai potenziali acquirenti.

I poliziotti, dopo aver arrestato lo spacciatore, si sono messi alla ricerca del residence in cui alloggiava nella speranza di individuarlo per arrivare al resto della droga. Le perlustrazioni effettuate, però, sono state vane. Il 18enne tunisino, che non ha fornito appositamente alcuno aiuto agli agenti, questa mattina è stato processato. Difeso dall’avvocato Andrea Muratori, che ha ottenuto il rito abbreviato, è stato condannato a un anno di reclusione (pena non sospesa). Il giudice gli ha imposto anche il divieto di dimora in provincia di Rimini. Avviate anche le pratiche per l’espulsione dall’Italia.