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caro energia e lavoro

Indino agli incontri romani di Confcommercio coi leader politici: le istanze riminesi

In foto: Gianni Indino
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 7 set 2022 08:10
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Confcommercio in vista delle prossime elezioni politiche del 25 settembre ha organizzato una tre giorni di confronto a Roma, in cui incontrerà singolarmente tutti i leader delle principali forze politiche candidate. Il presidente di Confcommercio Rimini Gianni Indino Quale componente del Consiglio nazionale di Confcommercio parteciperò agli incontri di Roma, che partono oggi con il presidente di Forza Italia, Cav. Silvio Berlusconi. Giovedì sarà la volta dell’Onorevole Carlo Calenda, segretario nazionale di Azione, dell’avvocato Giuseppe Conte presidente del Movimento 5 Stelle e dell’Onorevole Enrico Letta, segretario nazionale del Partito Democratico. Venerdì gli incontri si concluderanno con il Senatore Matteo Salvini, segretario federale della Lega, l’Onorevole Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia e la Senatrice Emma Bonino, promotrice della Lista +Europa.

“Il momento è delicatissimo, per usare un eufemismo, perché l’aggettivo più consono è drammatico. L’aumento indiscriminato di ogni tipo di energia – spiega Indino – di elettricità e di gas, parallelamente a quello dei trasporti, delle materie prime e dei prodotti di largo consumo compresi quelli di prima necessità, è una situazione a cui da cittadini e imprenditori assistiamo impotenti.

Alle forze politiche chiederemo di intervenire immediatamente sterilizzando gli oneri generali di sistema nelle forniture di energia, di rafforzare i crediti d’imposta, di sostenere l’introduzione di un tetto temporaneo al prezzo di import del gas e rivedere le regole e i meccanismi di formazione del prezzo all’ingrosso dell’elettricità. Oltre a questo aspetto emergenziale, il futuro governo dovrà farsi carico delle difficoltà delle imprese e delle famiglie italiane, che con un’inflazione alle stelle e l’aumento di prezzi e bollette vedono diminuire drasticamente il loro potere d’acquisto, anche a causa di stipendi non più compatibili con il costo della vita odierna. Ritengo che debba essere prioritario l’abbattimento del cuneo fiscale, passo decisivo per lasciare più soldi nelle tasche dei lavoratori, e una riduzione delle aliquote IVA sui beni di largo consumo.

Come rappresentante del territorio, porterò al tavolo gli argomenti legati al turismo, parlerò delle difficoltà in cui versano le nostre imprese e dei rischi per l’economia della zona con il perdurare di questa crisi. Si dovrà riconoscere la centralità delle politiche turistiche per lo sviluppo del Paese, a partire dalla realizzazione di investimenti e riforme anche trasversali previsti nel PNRR e presidiando dossier europei vitali per il settore. Occorrono poi misure potenziate e strutturali per la riqualificazione, per tutte le attività che più direttamente generano PIL turistico, senza dimenticare il contrasto all’abusivismo.

In tema lavoro è inoltre urgente la detassazione degli aumenti contrattuali, così come alle nostre imprese serve una flessibilità governata e contrattata dei rapporti di lavoro, in grado di rispondere all’esigenza di flessibilità di un settore per noi trainante come quello turistico. Chiediamo anche una profonda riforma del Reddito di Cittadinanza, alla luce della chiara distinzione strutturale tra misure e percorsi di contrasto del rischio povertà e misure e percorsi di inserimento e reinserimento lavorativo”.

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