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Appello ai candidati

I sindacati denunciano: tema sanità assente dalla campagna elettorale

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 16 set 2022 15:18 ~ ultimo agg. 15:23
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Cgil, Cisl, Uil denunciano l’assenza del tema della sanità dal dibattito della campagna elettorale. Un vero paradosso, spiegano, anche alla luce del fatto che la lotta alla pandemia è ancora in corso.
I sindacati chiedono alle forze politiche e ai candidati di esplicitare la loro posizione e sollecitano una discussione trasparente su come garantire il diritto universale e costituzionale alla salute, considerando elementi come l’invecchiamento della popolazione, la cronicità di molte malattie e la non autosufficienza.
Cgil, Cisl e Uil mettono in fila alcune “evidenze di fronte alle quali occorre agire:
– decenni di tagli e sottofinanziamento della sanità pubblica hanno indebolito la capacità di risposta di fronte ai bisogni di cura dei cittadini
– i sistemi sanitari regionali, a forte governo pubblico e con presenza di servizi territoriali, hanno reagito più prontamente e con migliore capacità di adattamento
– sono emerse forti diseguaglianze territoriali
– sono esplose le carenze di personale e di programmazione sulla formazione delle professioni sanitarie“.
I sindacati spiegano anche le loro priorità:
– programmare il riallineamento ai valori europei della spesa sanitaria, con un incremento strutturale della spesa per recuperare il gap esistente
– eliminare i tetti alla spesa per il personale e prevedere un piano straordinario di assunzioni e di stabilizzazioni
– garantire le risorse finanziarie e professionali per il funzionamento dei servizi di prossimità previsti dal Pnrr, per un reale potenziamento della medicina territoriale e una maggiore integrazione sociosanitaria
– assicurare il governo e la gestione pubblica per l’erogazione delle prestazioni, a partire dall’effettiva esigibilità dei livelli essenziali di assistenza (Lea), che dovranno altresì considerare nuovi e maggiori bisogni post pandemia
– rivedere i percorsi formativi per l’accesso alle professioni sanitarie e alle specializzazioni
– rifinanziare le spese straordinarie per fronteggiare il Covid e intervenire con celerità garantendo finanziamenti straordinari, sulla base dei reali costi sostenuti e non per quota capitaria, considerato l’incremento della spesa energetica delle aziende sanitarie
Cgil, Cisl, Uil concludono invitando “i candidati dei territori della Romagna, nell’ambito della campagna elettorale, ad affrontare queste tematiche rispondendo alle priorità indicate per rappresentare ai cittadini il loro punto di vista e le loro proposte“.