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Ancora nessun confronto

Salvataggio in spiaggia. Cgil e Cisl: cosa ne pensano i comuni della proroga

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
mar 23 ago 2022 13:22
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L’associazione dei marinai di salvataggio della provincia di Rimini  nei giorni scorsi è tornata a chiedere una proroga al 25 settembre del servizio di salvamento sulle spiagge. Una richiesta condivisa anche dalla Filcams Cgil e dalla Fisascat Cisl che fanno appello alle Amministrazioni Comunali costiere affinché proroghino il servizio e lo facciano in forma piena. “Una proroga parziale del salvamento a giornate ridotte, o peggio a “torrette alternate” – spiegano Micro Botteghi e Sonia Lorenzini –, costituirebbe un grave precedente. Infatti, da un lato non si darebbe una risposta adeguata ai bisogni di turisti e residenti e dall’altro si sottoporrebbero i marinai al lavoro improbo di vigilare specchi d’acqua troppo ampi“. I sindacati hanno scritto lo scorso 4 agosto  agli Assessorati al Demanio dei cinque Comuni costieri del riminese sollecitando la decisione e rendendosi disponibili ad un confronto. Confronto finora non avviato. “Non vorremmo – scrivono – essere coinvolti a mediazione già raggiunta: con i concessionari demaniali s’intende“. Cgil e Cisl ricordano che l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna il 16 marzo 2021 aveva impegnato la Giunta Regionale a valutare il prolungamento del salvamento almeno fino alla fine del mese di settembre. “A quella risoluzione – aggiungono – non ha fatto seguito alcunché. Per cessare questo rimpallo di responsabilità – utile solo a conservare lo status quo – è necessario che i Comuni dicano pubblicamente se ritengono di estendere il servizio. In caso di diniego o di una mediazione al ribasso, se le motivazioni fossero di carattere economico, legate ai costi del servizio pubblico essenziale di salvamento, ribadiamo ancora una volta la soluzione possibile. Si avvii un progressivo percorso d’internalizzazione del servizio che svincoli il salvamento dagli interessi particolari dei concessionari demaniali” concludono.