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I dubbi della minoranza

Mercato coperto, le perplessità di Lega e Fratelli d'Italia

In foto: Zoccarato e Renzi in consiglio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
sab 6 ago 2022 11:58 ~ ultimo agg. 12:00
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Il fatto che l’attuale struttura del Mercato Coperto abbia fin troppe criticità mette d’accordo tutti, ma la proposta di partenariato pubblico/privato proposta da Renco fa storcere in naso a Lega e Fratelli d’Italia. Proprio dai loro banchi in consiglio sono arrivati i voti negativi al progetto (mentre Gloria Lisi si è astenuta) che prevede la demolizione e ricostruzione in via Castefidardo (vedi notizia). I consiglieri Matteo Zoccarato del Carroccio e Gioenzo Renzi di Fratelli d’Italia hanno evidenziato i propri dubbi su vari aspetti e soprattutto sull’aumento dei canoni per gli operatori senza la certezza che la nuova struttura porti un incremento di clienti e quindi di entrate economiche. Il rischio è quello della cessazione di molte attività.

La nota di Gioenzo Renzi (FdI)

Il progetto di realizzazione del nuovo Mercato Centrale Coperto mette in discussione la sopravvivenza economica e la continuità delle attività degli operatori del Mercato Centrale Coperto.
Il percorso approvato dall’Amministrazione Comunale di procedere con la demolizione e ricostruzione del Mercato Centrale Coperto, nel sito attuale e con il progetto di finanza proposto da un soggetto privato, comporta pesanti conseguenze sugli operatori.
Innanzitutto il trasferimento del Mercato per 2 Anni nell’area, non definita, del Cinema Settebello, sulla Via Roma, in un’incerta struttura, comporterà per tutti gli operatori l’aumento irragionevole del 39% delle tariffe, con il canone annuo, a banco, che crescerà da 3.673 euro a 5.108 euro.
Invece, sarebbe stata più giustificata la diminuzione dei canoni, tenuto presente i costi logistici “a perdere” per le strutture di vendita “temporanee”, con i prevedibili disagi e le perdite di clienti.
Da considerare che il Mercato Provvisorio si riduce ad una superficie di 2.500mq, rispetto agli attuali 4.300 mq del Mercato Coperto, e l’attraversamento della Via Roma è sicuramente problematico per i circa 10.000 clienti giornalieri.
Il trasferimento temporaneo del Mercato Coperto, penalizzerà, inoltre commercialmente le attività di Via Castelfidardo e Via Michele Rosa.
Per mitigare i danni, ho proposto il trasferimento provvisorio del Mercato Coperto nell’area di Piazza Gramsci, con una superficie di 7.500 mq, compatibile con il mercato ambulante di mercoledì e sabato mattina e il parcheggio.
Inoltre gli operatori, nel Futuro Mercato Coperto, dovranno fare i conti con notevoli aumenti dei canoni:
-pesca e ortofrutta, dovranno sostenere un aumento del +66%, con il canone annuo del banco che aumenterà da euro 3.673 a euro 6.098;
-commercianti, dovranno sostenere un aumento del +82%, con il canone annuo del banco che aumenterà da euro 3.673 a euro 6.674;
-negozi, dovranno sostenere un aumento del +82%, con il canone anno del banco che aumenterà da euro 3.673 a 6.674 euro;
-il supermercato, dovrà sostenere un aumento del +29%.
Il totale dei ricavi dai canoni annui incassati dagli operatori, pari a 1.200.000 euro annui, consentirà al soggetto privato realizzatore, la redditività annua del 7%, sull’investimento iniziale di 19 milioni di euro.
E’ stata approvata un’operazione di “privatizzazione” del Mercato Coperto, invece di ricorrere a finanziamenti strutturali pubblici, regionali, nazionali, europei; richiesti per il nuovo Mercato Ittico e per altre opere pubbliche Parco del Mare, Piazza Malatesta ecc..
Non sono state considerate le attuali concrete difficoltà economiche degli operatori, riscontrato che in diversi hanno cessato le attività e lasciato i banchi vuoti, con impoverimento dello stesso Mercato Coperto e dell’offerta commerciale.
La fisionomia del Mercato Centrale Coperto non si può ridurre a quella di un Centro Commerciale, che affitta a prezzi di mercato, gli spazi di vendita alle imprese.
Il Mercato Centrale Coperto è un mercato ambulante pubblico al chiuso, dove il Comune concede a produttori e commercianti, i posteggi, di dimensioni ridotte, a fronte del pagamento di un canone di occupazione di suolo pubblico, per salvaguardare l’offerta commerciale di un servizio pubblico.
Diversamente da quanto sostiene l’Amministrazione, è assai difficile che il Bando per la realizzazione del progetto, consenta di ottenere la riduzione delle tariffe agli operatori, né tanto meno consentirà di migliorare la progettazione architettonica, che al momento si prefigura poco compatibile con il contesto storico archeologico dell’ex Convento di San Francesco.