Indietro
menu
l'assessore Priolo spiega

Balneazione. Regione su controanalisi riminesi: fatte con metodo inadeguato

In foto: il divieto posizionato in uno stabilimento riccionese (foto di Andrea Bedina)
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
ven 29 lug 2022 16:05 ~ ultimo agg. 30 lug 12:16
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Dal pomeriggio le acque del litorale sono tornate balneabili in tutta la provincia di Rimini (vedi notizia) ma resta il “mistero” delle controanalisi commissionate dal comune capoluogo. Rimini aveva infatti affidato ad un laboratorio accreditato i rilevamenti in sette punti della costa monitorati anche da Arpae e gli esami (effettuati nello stesso giorno e a poca distanza di tempo) avevano “smentito” gli sforamenti di valori di escherichia coli. Dall’assessore regionale all’ambiente Irene Priolo arrivano però alcuni chiarimenti. “Il comune di Rimini ha deciso per scrupolo – spiega – di effettuare una analisi tecnico scientifica diversa dalla nostra che invece è validata a livello nazionale. Ho detto al comune che siamo disponibili al confronto però la loro metodologia non è considerata scientificamente adeguata per le acque del mare Adriatico. Dal punto di vista istituzionale i rilievi vengono effettuati da Ausl e Arpae ed è da questi che dipendono i provvedimenti. Il comune di Rimini ci aiuta nella ricerca delle cause con le sue analisi aggiuntive“.