Venerdì 18 settembre a partire dalle ore 21 a Rimini presso la Sala polivalente delle Celle (viale XXIII Settembre 1845, n. 124/C) ci sarà una serata all’insegna della divulgazione e della condivisione su un tema decisivo che riguarda tutti: il suolo.
L'incontro pubblico Dalla parte del suolo – per salvare dal cemento le nostre città, nasce dalla preoccupazione sempre più diffusa tra le cittadine e i cittadini riminesi, che vedono sparire aree verdi e sorgere progetti edilizi che prevedono ancora nuovo cemento.
Un appello partito dal basso e raccolto dalle associazioni ambientaliste e culturali del territorio: Legambiente Valmarecchia, Lipu Rimini, Monumenti Vivi Rimini, Dna Rimini, Wwf Rimini e Arti in Cantiere, che culmina in una dichiarazione decisa che è anche una presa di coscienza: "ogni metro quadrato impermeabilizzato è sottratto per sempre alla biodiversità e alla capacità del territorio di assorbire l'acqua e difendersi così dal caldo e dalle alluvioni".
Ospite della serata sarà Paolo Pileri, professore ordinario di pianificazione e progettazione urbanistica al Politecnico di Milano. La sua ricerca verte su tre assi fondamentali, dedicati ad ambiente e sostenibilità: tutela del suolo e analisi degli effetti plurimi del suo consumo, pianificazione e progettazione della lentezza, qualità degli spazi pubblici urbani, in particolare davanti alle scuole. Autore di oltre 500 pubblicazioni scientifiche e divulgative, editorialista della rivista Altreconomia con la rubrica Piano Terra. Docente e formatore da oltre 25 anni, con alle spalle centinaia di ore di lezione e momenti formativi offerti a Ordini professionali di Architettura/Ingegneria/Agraria/Scienze della terra, a enti formativi e associazioni, Pileri ci aiuterà a comprendere che cos’è davvero il suolo e perché è così importante smettere di consumarlo.
Le associazioni organizzatrici invitano a partecipare la cittadinanza e i rappresentanti degli Ordini, "essendo quello del suolo un tema centrale di stretta attualità, che interessa quindi il futuro della nostra città e di tutti i suoi abitanti".





















