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Competenza vada a enti locali

Marinai salvataggio: spiagge piene ma senza servizio. Delega vada a enti locali

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 18 mag 2022 16:31 ~ ultimo agg. 16:55
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Giornate con scenari balneari in spiaggia ma senza il servizio di salvamento attivo. Lo lamenta l’Associazione Marinai di Salvataggio della Provincia di Rimini chiedendo ancora una volta di trasferire la gestione del servizio dagli operatori balneari alle amministrazioni locali.

L’associazione, “nonostante i continui appelli e i confronti con le amministrazioni della Provincia (e indirettamente anche con i rappresentanti dei concessionari balneari) segnala per l’ennesima volta i gravi difetti di responsabilità morale e sociale nei confronti della collettività che frequenta le spiagge e il nostro mare”.

Nello specifico, “Ad ogni inizio e fine stagione estiva si nota un afflusso notevole di fruitori delle spiagge in totale assenza del Servizio Pubblico di Salvamento, servizio ad oggi fornito e gestito in ottica di risparmio economico aziendale da parte dei balneari e a discapito della collettività, il tutto in concordanza con le amministrazioni comunali”.

L’Associazione ricorda che che nel fine settimana del 14 e 15 di Maggio “si è verificato un afflusso degno di un weekend estivo in piena regola, con lettini affittati e chioschi di bar e ristorazione aperti e pieni di clienti. Nonostante ciò, l’assurdità vuole che l’ordinanza balneare regionale e comunale prevedano la possibilità di offrire al pubblico il noleggio di attrezzature (lettini, ombrelloni, ecc..) senza l’obbligo di salvaguardare la vita dei propri clienti, fruitori di tali servizi, grazie all’indicazione in ordinanza balneare della clausola denominata “elioterapia”, un vero e proprio escamotage commerciale per non dover garantire il Servizio di Salvamento nei periodi di inizio e fine stagione estiva”.

Conclusione: “In qualità di Soccorritori e visto il perpetrarsi della gravi irresponsabilità sociali in merito, si sostiene che la gestione e la fornitura del Servizio di Salvamento, essendo un Servizio Pubblico Essenziale, venga gestito e fornito senza riserve di delega direttamente dalle amministrazioni territoriali locali (Comuni o Regione) e non da imprese commerciali prive del benché minimo senso civico”.

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