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venerdì 27 maggio 2022
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Effetto dei cambiamenti climatici

Finalmente piove ma la siccità chiede altro. Mattei: guardare a agricoltura 4.0

In foto: l'assessore Mattei
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 1 apr 2022 19:45 ~ ultimo agg. 19:10
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Secondo un recente rapporto di Coldiretti la siccità è la calamità più rilevante per l’agricoltura italiana, con un danno medio stimato in 1 miliardo di euro l’anno, per le quantità e la qualità dei raccolti.

“Non c’è quindi da stupirsi che la pioggia caduta in queste ore in Italia sia stata accolta come una manna dagli agricoltori anche nel nostro territorio, pur nella consapevolezza che si tratta solo di un sollievo a fronte di una sete di acqua che dura da mesi. Il 2022 si sta delineando infatti come uno degli anni più secchi di sempre, con precipitazioni praticamente assenti anche in Emilia Romagna”, lo afferma l’assessore all’agricoltura del Comune di Rimini Francesca Mattei sulla base dei dati di Arpae appena pubblicati: il deficit di precipitazione in regione è superiore ai 100 millimetri (pari a -92%) solo negli ultimi trenta giorni e le portate dei fiumi sono già ai minimi storici.

“Un quadro che potrebbe avere ripercussioni pesanti sulla produzione agricola: i raccolti oggi sono a rischio, in particolare per le colture più “idroesigenti” come le frutticole, che caratterizzano la zona romagnola. Cresce la domanda irrigua, l’acqua scarseggia, i costi aumentano e la produzione rischia di essere ridimensionata, con un conseguente aumento dei prezzi per il consumatore finale. Un circolo ‘vizioso’ che si spera possa essere interrotto dal ripetersi tra aprile e maggio di piogge​ di media intensità come quelle di ieri, in grado di poter permeare ed essere assorbite dal suolo. Siamo nella fase cruciale della maturazione – penso ad esempio agli uliveti e vigneti della nostra zona – e solo tra mesi ci accorgeremo realmente degli effetti della siccità sulla raccolta”.

Occorre però trovare soluzioni per prevenire il rischio siccità: “Sperare nella pioggia e attendere non può essere la soluzione, consci del fatto che questa assenza di piogge non possa essere considerata un’eccezione, ma l’effetto strutturale dei cambiamenti climatici che stanno interessando il pianeta e che sono sotto gli occhi di tutti: lunghi periodi di siccità, interrotti da fenomeni intensi, che scaricano sui terreni una quantità di acqua tale da non riuscire ad essere assorbita. Occorre quindi programmare soluzioni innovative e sostenibili legate all’agricoltura 4.0, con le nuove tecnologie a supporto del risparmio dell’acqua e una virtuosa gestione dell’irrigazione. Penso ad esempio a sistemi già sperimentati con successo all’estero come i sensori o i dati satellitari, in grado di rilevare i diversi livelli di aridità del terreno, che non è mai uniforme, consentendo così di calibrare l’irrigazione ed evitare sprechi. Soluzioni che richiedono investimenti e fiducia, ma che potrebbero rivelarsi decisive per salvaguardare l’agricoltura del futuro, anche nel nostro territorio”

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