Indietro
menu
segnali sconfortanti

Città senza visitatori, guide senza lavoro. Confguide chiede nuovi sostegni

In foto: Marco Torri (Confguide)
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
ven 14 gen 2022 15:45 ~ ultimo agg. 16:20
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Anche i professionisti del Turismo e della Cultura stanno subendo il crollo dei fatturati conseguenti alla mancanza di flussi turistici in Italia. A rilanciare l’allarme è ConfGuide, con le sue rappresentanze territoriali aderenti a Confcommercio, chiede che siano da subito considerati nelle politiche di sostegno del Governo per il settore.

“Da tutti i territori italiani giungono alla nostra Federazione segnali molto sconfortanti che restituiscono una fotografia della situazione molto critica per il Turismo ed in particolare per il lavoro delle guide turistiche”, spiega Paola Migliosi, presidente della Federazione ConfGuide (Guide e accompagnatori turistici) aderente a Confcommercio Professioni. “Città senza visitatori e luoghi della cultura poco accessibili stanno mettendo in serissima difficoltà i nostri professionisti. Chiediamo l’attenzione del Governo e dei ministri competenti, Garavaglia, Franceschini, Giorgetti, per contrastare questo fenomeno”.

“L’emergenza sanitaria determina mancanza di visitatori e di lavoro per tutta la filiera del turismo, dell’accoglienza, dell’attrattività anche culturale, accanendosi particolarmente sulle città d’arte, alveo naturale della nostra attività – afferma la vicepresidente vicaria di ConfGuide, Valeria Gerli – Anche Milano si presenta svuotata di turisti e la quasi totalità di guide e accompagnatori turistici è oggi priva di lavoro”.

La vicepresidente ConfGuide Paola Balestra (Bologna): “Sottoscriviamo in pieno le parole pronunciate dal ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, quando afferma che l’autonomo in questo momento è come se fosse licenziato. Riponiamo grande fiducia nella sua dichiarazione secondo la quale il Governo deve provvedere abbastanza in fretta a risarcimenti”

“Anche nei nostri territori le guide e gli accompagnatori turistici sono coinvolti nella crisi alla stessa stregua degli altri operatori del comparto attrattività e accoglienza. Ci attendiamo che la nostra categoria venga inserita nel prossimo decreto di sostegno alle attività in crisi, che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni all’attenzione del Consiglio dei ministri”, conclude il vicepresidente ConfGuide Marco Torri (Rimini) –