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L'iniziativa del Comune

A Rimini spesa e farmaci a domicilio per famiglie in difficoltà causa covid

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 4 gen 2022 13:52 ~ ultimo agg. 5 gen 10:55
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Il Comune di Rimini aiuta le famiglie che si trovano in momentanea difficoltà a causa della nuova ondata di contagi da Covid 19. Lo sportello dei servizi sociali del Comune infatti mette a disposizione un canale telefonico attraverso cui le famiglie che vivono situazioni di maggiore in difficoltà o i cittadini che si ritrovano soli, possono chiedere un supporto per quelle attività quotidiane, come fare la spesa o andare in farmacia, che oggi sono loro impedite perché contagiati dal virus o perché in quarantena o isolamento a seguito di contatti con persone risultate positive. Una situazione che oggi interessa centinaia di riminesi e che può diventare un problema nel caso dei contesti famigliari economicamente e socialmente più fragili.

Per chiedere aiuto ci si può rivolgere al numero dello sportello sociale del Comune, 0541-704.000. La richiesta sarà presa in carico e valutata dagli operatori, che si avvarranno del supporto delle associazioni di volontariato attive sul territorio per recapitare spesa e medicinali a casa. Il numero dello sportello sociale è operativo dal lunedì al venerdì, negli orari di ufficio.

“Stiamo affrontando una situazione inedita e anomala, con un numero di contagi mai visti prima – commenta l’assessore al Sociale Kristian Gianfreda – grazie all’efficacia dei vaccini, a questa crescita di contagi non ha fatto seguito un’impennata di ricoveri, e nella maggioranza dei casi la positività al virus si risolve con una degenza tra le mura domestiche. Con le festività di Natale e le tante occasioni di incontro, i contagi però si sono allargati a macchia d’olio, spesso bloccando a casa intere famiglie. E se in molti casi si può comunque fare affidamento su un parente, un amico, un conoscente a cui chiedere un aiuto, ci sono tante situazioni in cui non c’è una rete famigliare o relazionale a cui aggrapparsi. In questi giorni ho ricevuto diverse chiamate, in particolare da alcune famiglie dove sono presenti persone con disabilità o in particolari situazioni di fragilità economica e sociale, che vivono pesanti difficoltà a causa dell’isolamento domiciliare. 

“Lo sportello diventerà una sorta di hub per offrire un servizio ulteriore, che va ad aggiungersi al grande lavoro che le realtà del terzo settore stanno continuando a fare in questi mesi e che permette di consolidare quella rete di aiuto e solidarietà capace di garantire un supporto morale oltre ad un aiuto concreto a chi, in questo periodo così complesso e incerto, vive le maggiori difficoltà”.