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Si valutano emendamenti

Concessioni balneari. Croatti (5 Stelle): evidenze pubbliche unica strada

In foto: Marco Croatti
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 5 nov 2021 19:20
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Sul nuovo “congelamento” della questione delle concessioni demaniali da parte del Governo, interviene il senatore riminese del Movimento 5 Stelle Marco Croatti, che annuncia l’intenzione di presentare emendamenti al Ddl.

“La questione balneari non può più attendere. Procedere a strappi, senza un piano chiaro e in linea con l’orientamento europeo, è del tutto fallimentare. Il Governo Draghi, che si ispira ai valori dell’Ue, non può non contrastare la procedura di infrazione per inerzia di intervento su un oligopolio all’italiana sulle spalle dei consumatori. L’attesa pronuncia del Consiglio di Stato, chiamata a esprimere un parere sulla validità della legge che proroga le concessioni demaniali marittime al 2033, non c’è ancora stata. Eppure questo ‘vuoto’ parla chiaro: la politica smetta di appaltare ad altri decisioni che spettano principalmente a lei. Da anni il nostro territorio riminese, più di altri, sta pagando questo atteggiamento pavido che ha creato confusione, incertezza, frustrazione e che ora rischia di far pagare a tutti il prezzo, salato, di una infrazione europea. Basta prendere tempo o gettare la palla nel campo dei tribunali, la partita si deve giocare subito in Parlamento e al Governo”.

Per Croatti “Il comparto va regolamentato una volta per tutte e senza ricorrere a cavilli. Lo dobbiamo ai ‘vecchi’ operatori, che hanno bisogno di certezze, e ai nuovi, che hanno bisogno di futuro. Ecco perché riteniamo da sempre che il sistema delle evidenze pubbliche per un bene così prezioso e pubblico, come le spiagge, è l’unico in grado di garantire equità, legalità, trasparenza e libera concorrenza. Noi vogliamo incoraggiare gli investimenti e valorizzare le specificità del nostro territorio, non penalizzare le imprese. Attraverso le evidenze pubbliche possiamo costruire il futuro della nostra offerta turistica, arricchendo i nostri servizi, rendendo più forte, più sostenibile e moderno il settore balneare. Deludente la decisione del governo Draghi di far saltare la questione balneari sul ddl Concorrenza e di prendere ancora tempo, protraendo ulteriormente la condizione di incertezza di un comparto strategico per la Riviera. con gravi ripercussioni per il Paese e in particolare per territori turistici come il nostro. Insieme al mio gruppo valuterò eventuali emendamenti al ddl”.