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Le linee di intervento

A Rimini 7mila nuovi alberi per avvicinarsi agli obiettivi 2030

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 3 nov 2021 15:30 ~ ultimo agg. 15:50
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Saranno oltre 7mila i nuovi alberi che a partire dal prossimo inverno saranno piantati sul territorio riminese. Si tratta – spiega l’Amministrazione Comunale – del primo passo per centrare il target del +30% individuato come obiettivo globale dai leader mondiali che nel corso dell’ultimo G20 di Roma hanno sottoscritto l’impegno a piantare mille miliardi di alberi entro il 2030, con particolare riferimento agli ambiti da rigenerare. Una quota che rappresenta appunto circa un terzo in più del patrimonio attualmente esistente nel pianeta, che a causa della deforestazione oggi conta solo circa 3mila miliardi di alberi.

È di 44.208 alberi il patrimonio di alberi del Comune di Rimini, di cui circa la metà presenti su strada o nelle piazze. Patrimonio che sarà potenziato attraverso una serie di azioni che coinvolgono l’intero territorio comunale. La principale linea di intervento riguarda le piante pubbliche presenti negli spazi verdi, nei parchi e nelle cosiddette zone periurbane, i quartieri che fanno da cerniera al centro urbano. Per incrementare del 30% il patrimonio arboreo solo di queste zone (che contano 22.785 piante) serve un incremento di 6.835 alberi.

Il piano integrato prosegue il percorso avviato negli ultimi anni. Sono infatti circa 1.200 gli alberi che saranno piantati nell’ambito dell’iniziativa “corridoio verde” della Regione Emilia Romagna e con il supporto di hera per circa 2,4 ettari, secondo atto di un progetto avviato già l’anno scorso con la realizzazione del bosco urbano della Gaiofana (con la messa a dimora di 700 alberi e 400 arbusti). A partire dall’inverno 2022 si proseguirà nella realizzazione del ‘corridoio verde’, mettendo a dimora altri 1.200 alberi nelle zone di via Dello Scoiattolo-Via Pomposa (Grotta rossa), nell’area di via vittime dell’11 settembre (zona Le Befane), in via Circonvallazione Ovest (zona centro i Malatesta) e l’area verde in Via Agostino Novella (Viserba Monte).

Dovrebbero partire entro il 2022 le opere di forestazione a compensazione della realizzazione della terza corsia autostradale. Oltre 6mila nuove piante distribuite su circa 12 ettari di territorio – che comprendono anche due aree messe a disposizione dai privati – come a San Vito nella zona degli impianti sportivi, in via Arno in zona Villaggio I Maggio, nella zona artigianale via Montescudo, a Corpolò in via Cupa, nell’area prossima allo stabilimento Ghigi in via Montevecchio, in via Piangipane, via Montepulciano, via Maestri del Lavoro in zona Cimitero. L’intervento è frutto di una convenzione con Società Autostrade, che sta completando il progetto esecutivo.

Per quanto riguarda invece il progetto di ripristino delle alberature dei viali e delle piazze alberate, in continuità con gli anni passati, è in programma per fine novembre l’inizio della messa a dimora di 180 alberi, alcuni dei quali in sostituzione di piante ammalo rate. I viali coinvolti dall’intervento di prossima realizzazione sono viale Lecce, via Leopardi, viale Alfieri, via Giovanni Pascoli, via Dardanelli, via Covignano, Via della fiera, va Tripoli, via Beltramini/Popilia, viale Morri, via Missirini, via Muccioli, via Igino Lega, Piazza Malatesta – giardino pelliccioni.


Commentano l’assessora all’Ambiente Anna Montini e l’assessora al Patto per il lavoro e per il clima Francesca Mattei: 

“Alla Cop26 in corso a Glasgow i leader di cento Paesi hanno sottoscritto un accordo per porre fine, entro il 2030, alla deforestazione del pianeta. Pochi giorni prima, al G20 di Roma, le grandi potenze del mondo hanno preso l’impegno formale a piantare mille miliardi di alberi entro il 2030, ‘con il coinvolgimento del settore privato e della società civile’. Dichiarazioni di intenti che per una volta paiono non dover restare meri annunci, a fronte di un’emergenza climatica che dopo essere stata sottovalutata per troppi anni, oggi si impone come priorità globale. Globale sì, ma che per essere fronteggiata richiama all’impegno individuale e concreto e che per chi ha la responsabilità di amministrare si deve tradurre nel porre la questione climatica quale cardine delle azioni e della programmazione per il futuro delle nostre città. 

Anche nella nostra città l’obiettivo ambizioso è quello di creare un grande ‘corridoio verde’ incentivando la messa a dimora di alberi forestali e le nuove alberature nei viali, quale primo ma non unico strumento per una città sempre più sostenibile, arrivando nel giro di qualche anno a centrare l’obiettivo del 30% in più di alberi rispetto al patrimonio esistente. Rimini ha intrapreso questo percorso, attraverso azioni mirate come le piantumazioni in zone specifiche del territorio e con grandi investimenti come il Parco del Mare, un progetto la cui valenza ambientale è stata riconosciuta a livello nazionale. Grazie al parco del Mare sono stati già piantate oltre trecento nuove piante tra i 6 chilometri del lungomare nord e il chilometro riqualificato dei due tratti 1 e 8 del lungomare sud. Altri 230 saranno messi a dimora nei prossimi due tratti che saranno rigenerati entro la primavera. Il Parco del Mare è il paradigma di un approccio che sta guidando le scelte urbanistiche della città e che dovrà essere rafforzato nel futuro, anche in linea con le strategie nazionali del PNRR”. 

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