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Un assente "ingiustificato"

Green Pass, nessuna irregolarità nelle 23 sedi del comune di Rimini

di Redazione   
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ven 15 ott 2021 13:18 ~ ultimo agg. 16 ott 09:57
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Nelle 23 sedi degli uffici comunali di Rimini non si sono registrati intoppi nel giorno d’esordio del green pass obbligatorio per entrare nei luoghi di lavoro. Alle ore 13 di oggi ai controlli nessuno è risultato sprovvisto della certificazione verde e l’attività di verifica si è svolta in modo regolare e senza alcun intoppo. Al momento solo un dipendente ha comunicato preventivamente la propria assenza ‘ingiustificata’ in quanto privo di green pass.

All’ingresso di ognuna delle sedi – spiega una nota – un addetto, attraverso un dispositivo dotato di specifica app, ha accertato la validità e il possesso del green pass indistintamente a tutto il personale dipendente, a tutti i soggetti esterni che svolgono servizio lavorativo nei locali dell’ente e ai titolari di cariche elettive. I soggetti incaricati dei controlli sono tenuti a mantenere il più stretto riserbo sugli esiti delle verifiche e devono comunicare quotidianamente, solo ai referenti indicati dal dirigente responsabile, i nominativi dei dipendenti che si sono presentati all’ingresso della sede di lavoro sprovvisti del green pass.

La normativa prevede che il personale sprovvisto della certificazione (sia perché abbia comunicato di esserne privo, sia perché ne sia risultato privo al controllo) non può accedere al luogo di lavoro. Tale personale è considerato “assente ingiustificato” e per i giorni di assenza non avrà diritto a ricevere il trattamento economico e previdenziale. La condizione di assenza ingiustificata e la conseguente sospensione del trattamento economico perdureranno fino al momento in cui il dipendente produrrà la documentazione richiesta e comunque non oltre il 31 dicembre, attuale termine di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica e di validità del decreto legge.

Sul piano del rapporto di lavoro, l’assenza ingiustificata determinata dall’assenza del green pass non comporta responsabilità e quindi sanzioni disciplinari in capo al dipendente, che invece sono previste qualora il personale sprovvisto della certificazione verde Covid-19 facesse ingresso, nonostante il divieto di accesso, nel luogo di lavoro (ad esempio eludendo i controlli agli ingressi). In tal caso la legge prevede che la violazione sia punita con una sanzione amministrativa pecuniaria, la cui applicazione compete al Prefetto. Identica sanzione pecuniaria è prevista anche per i dirigenti responsabili che non svolgeranno i controlli sul rispetto dei nuovi obblighi.

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