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il provvedimento del questore

Prima il concerto annullato, poi le devastazioni a Riccione: per Baby Gang scatta il foglio di via

In foto: Zaccaria Mohuib, in arte Baby Gang
di Redazione   
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mer 25 ago 2021 14:11 ~ ultimo agg. 26 ago 13:44
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La polizia di Stato ha notificato ieri sera un foglio di via, con divieto di ritorno per tre anni in Riviera (nei Comuni di Rimini, Riccione, Cattolica, Misano Adriatico e Bellaria Igea Marina) nei confronti del rapper 20enne Zaccaria Mohuib, in arte Baby Gang, che, dopo la chiusura prima del Peter Pan e poi del Byblos, locali dove il rapper avrebbe dovuto esibirsi sabato scorso, aveva scritto sui social: “Ancora una volta per cause che non dipendono da me il live è stato annullato. Questo vuol dire che da oggi in poi tornerò a zanzare (in gergo derubare, ndr) i turisti in spiaggia a Riccione perché altrimenti non vado avanti. Non sto scherzando”. Quella notte (tra sabato e domenica) un centinaio di presunti supporter del rapper aveva messo a ferro e fuoco il centro di Riccione: auto distrutte, finestrini infranti, transenne e cartelli stradali divelti, sassi contro le vetrine (vedi notizia).

Nei giorni scorsi il rapper di origini marocchine, nato a Lecco nel 2001, aveva dichiarato attraverso i social di non c’entrare nulla con gli atti vandalici compiuti a Riccione: “Qualcuno vuole strumentalizzare il mio nome per giustificare una situazione che in quelle zone va avanti da mesi. I veri responsabili di tutto ciò sono gli ignoranti che stanno chiudendo tutti i locali senza lasciare uno spazio per i giovani, per questo la gente si è ribellata e sfogata in quella maniera”. Le indagini dei carabinieri di Riccione per dimostrare una connessione tra i disordini, il post incriminato del rapper e l’annullamento del concerto sono ancora in corso, ma intanto il questore di Rimini, Francesco De Cicco, ha deciso di impedire a Baby Gang di mettere piede in Riviera per i prossimi tre anni.

Il 20enne è stato destinatario anche di un provvedimento di prevenzione Daspo, per la durata di 2 anni, riguardante i locali (bar e discoteche) della Città Metropolitana di Milano. Su di lui pesano anche accuse per rissa, ricettazione, rapina, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di armi, vilipendio della Repubblica e violazione del foglio di via da Milano.

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