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a Riccione

Oltre10mila tamponi grazie all'iniziativa di comune e Consorzio Intrattenimento

In foto: uno dei punti tampone di Riccione
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 23 ago 2021 14:41 ~ ultimo agg. 14:42
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Sono oltre 10 mila i tamponi rapidi effettuati grazie all’iniziativa del comune di Riccione e del Consorzio Intrattenimento. Un numero che ha portato al prolungamento del servizio nel gazebo davanti all’ingresso dell’Aquafan, a cura del laboratorio Helpcodelife, che sarà attivo fino al 29 agosto (dalle 8 alle 12). E’ invece  terminato ieri (22 agosto) il servizio dei gazebo in piazzale Roma, al Samsara e alla zona 44 che erano stati allestiti dal 6 agosto, in collaborazione con il Comune e gestiti dai centri analisi Pegaso e Exis e dal laboratorio di Milano Helpcodelife. 10 euro il prezzo dei tamponi.

Il punto tampone dell’Aquafan in 17 giorni di attività ha effettuato circa 2800 tamponi con una media di positivi che si aggira intorno allo 0,7%. Il punto tamponi di piazzale Roma ha effettuato 700 tamponi, così come quello della zona 44, oltre mille quelli effettuati davanti al Samsara (Pesago e Croce Rossa). A questo dato si aggiungono i tamponi effettuati con prezzo calmierato direttamente nelle sedi dei laboratori analisi. In totale, l’iniziativa dei tamponi a prezzo calmierato nella città di Riccione ha totalizzato 10880 test.

Un’operazione molto importante anche perché siamo riusciti a dare una risposta corale ad una problematica molto avvertita dai nostri turisti – ha ricordato Mauro Bianchi presidente del consorzio Intrattenimento, mettendo insieme imprese provate, laboratori analisi del territorio e amministrazione“.

La nostra esperienza sulla città di Riccione verrà esportata in tutta Italia – conferma Ivano Labruna, responsabile del laboratorio milanese Helpcodelife -. Abbiamo iniziato a Riccione la collaborazione con il Musica dove Tito Pinton ha sperimentato subito una modalità d’accesso alle cene con intrattenimento in maniera sicura, poi Aquafan e Pascià. Ogni sera abbiamo testato fino a 300 turisti che non avendo greenpass necessitavano di tampone rapido e devo dire che ora ci chiamato un po’ ovunque, a Roma, in Sardegna e a Milano per replicare l’esperienza di Riccione. Siamo stati una barriera e una garanzia ad un intrattenimento in sicurezza. All’amministrazione della città di Riccione e ai suoi imprenditori va riconosciuta la lungimiranza e la capacità di sperimentazione“.

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