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da giovedì a domenica

Immagini volanti, proiezioni e danzatori aerei per inaugurazione Fellini Museum

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 18 ago 2021 14:17 ~ ultimo agg. 17:31
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Danzatori aerei, video proiezioni sulla facciata della torre, macchine sceniche volanti e un grande schermo d’acqua. Sono gli elementi dello spettacolo inaugurale, ideato da Festi Group, del Fellini Museum. Domani, giovedì 19 agosto, a Rimini, a partire dalle 20,30 ci sarà il taglio del nastro del nuovo polo museale diffuso. Una inaugurazione che poi proseguirà per tutto il fine settimana. Fino a domenica, infatti, al calar del sole, con due repliche a distanza di un’ora, per chi si ritroverà in piazza Malatestiana, tra Castel Sismondo e il Teatro Galli sarà possibile assistere allo spettacolo.

La performance sarà focalizzata su tre elementi del Fellini uomo e regista: l’innocenza, (La Strada e La Dolce Vita); il profumo del peccato, (Roma e la Città delle Donne); il dolore redento dalla Bellezza, (8 e mezzo, Amarcord, La voce dalla Luna).  La performance coinvolgerà danzatori aerei, video proiezioni sulla facciata della torre, macchine sceniche volanti e un grande schermo d’acqua a supporto della narrazione dell’intero spettacolo, con la drammaturgia di Marco Maria Pernich, che attinge anche a Tonino Guerra – affidata alla voce registrata di Andrea Chiodi, regista teatrale allievo di Piera degli Esposti.

Festi Group è la realtà culturale, fondata da Monica Maimone e Valerio Festi, che da anni unisce la ricerca drammaturgica alle più innovative strumentazioni tecnologiche per offrire al pubblico emozioni ed eventi sempre unici.

Non ci illudiamo, nel breve fremito di uno spettacolo, – spiega Monica Maimone –  di poter rispondere alla domanda: Chi era Federico Fellini? Sicuramente si tratta di un visionario, un genio, uno dei più grandi registi del Novecento, creatore di immagini e respiri iconici nella descrizione di un’Italia della sua epoca. Noi lo racconteremo da un solo punto di vista: le costanti delle sue emozioni nei film, diversi tra loro, ma tutti tesi ad indagare sulla sua anima, sulla sua psiche, sul suo tormento di creatore nato in un secolo complesso e in un luogo onirico di suo – Rimini: luogo di contraddizioni e specchio in continuo mutamento rapido di un Paese in mutamento lento.

Sul Museo:

Sarà come entrare in un flusso di immagini vive – commenta il sindaco Andrea Gnassi -, in un film dove, attraverso lo stupore e la fantasia, sarà possibile non tanto ricordare, ma rievocare e rivivere lo spirito del cinema di Fellini. Un invito al sogno a cui domani, con l’apertura delle sale del Fellini museum all’interno di Castel Sismondo, saranno chiamati riminesi e turisti. Un museo del cinema, che sarà il vero protagonista di un percorso sensoriale, emotivo e multimediale dedicato all’opera di Federico Fellini.

Un cortocircuito di immagini e suoni che metteranno al centro non la memoria – certo, ci sarà anche questo – ma la materia viva del sogno felliniano, il suo cinema, riproposto in maniera inedita e originale. Cinque ore e mezzo di materiali audiovisivi, più della metà frutto di estratti da film e documentari ottenuti grazie agli accordi raggiunti con le grandi case di produzione e i detentori dei diritti, da Mediaset a Cristaldi, da Grimaldi a Gaumont, Titanus, fino Rai cinema, Istituto Luce. Il frutto di un lavoro intenso, lungo e corale che, in virtù di questi accordi, ci ha messo nelle condizioni di mettere in dialogo i film con un repertorio audiovisivo unico, attraverso un percorso nel flusso creativo dell’opera di Fellini.
Questo sarà lo spirito identitario delle sale che apriremo domani, a cui poi saranno affiancate una parte più documentale e un’altra più “tradizionale”.
Della prima farà parte una mole senza precedenti di materiale che abbiamo digitalizzato per essere fruibile attraverso postazioni dedicate ai visitatori. Centinaia di documenti e approfondimenti che per la prima volta saranno resi fruibili alla consultazione archivistica, digitale e cartacea. Della seconda saranno protagonisti invece i disegni di scena originali, gli abiti di Danilo Damiani, gli oggetti e le foto di scena, i taccuini di Nino Rota. Una sorta di laboratorio dell’immaginazione aperto e dinamico in cui, attraverso sedici stanze, ognuno potrà rivivere il sogno e la magia, come in un film. Basterà chiudere gli occhi, aprire i sensi, e tornare bambini“.

 

Le visite guidate dal 20 al 22 agosto agli spazi museali sono già ‘sold out’.

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