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Febbre del pianeta. A Rimini in un secolo tre gradi in più

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 10 ago 2021 13:46
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L’Onu definisce da codice rosso la crisi climatica del pianeta. Il surriscaldamento, causato dalle azioni dell’uomo, è un processo che sta mettendo a dura prova la terra e gli scienziati dicono che rimangono pochi anni per salvarla. Una riflessione che non tocca solo i potenti della terra ma che riguarda ogni piccola azione quotidiana, ma anche le scelte fatte dalle singole amministrazioni locali. Anche perchè il quadro è sconfortante: temperature cresciute a Rimini di tre gradi in un secolo e livello del mare in continuo aumento.

Un tema caro all’assessore all’ambiente del comune di Rimini Anna Montini:  “Una sfida in cui Rimini  crede e che deve abbracciare sempre e con grande convinzione anche per il futuro, ponendo la sostenibilità ambientale come cardine del disegno urbano e del suo sviluppo. Un percorso che la nostra città ha già intrapreso, con investimenti come il Piano di salvaguardia della balneazione, il più importante intervento di risanamento fognario del Paese, o il Parco del Mare, progetto realizzato con soluzioni innovative dal punto di vista della protezione e della sicurezza idraulica della città riconosciuto anche dall’Unione Europea che ha evidenziato come il Parco del Mare favorisca l’aumento della resilienza ai cambiamenti climatici, mitigando gli effetti di piogge torrenziali e i rischi di ingressione marina. Il Parco del Mare concorre anche alla riduzione della Co2, obiettivo che va perseguito proseguendo sugli investimenti strutturali per la mobilità sostenibile contenuti nel Pums, che ha tra gli obiettivi quello di portare in dieci anni al 50% gli spostamenti quotidiani con mezzi green. E ancora la riqualificazione energetica degli edifici, per coniugare la rigenerazione ‘estetica’ ad una maggiore sicurezza, vivibilità e sostenibilità. Il futuro del nostro pianeta è nelle nostre mani, nei comportamenti di tutti i giorni e nelle scelte di pianificazione delle nostre città

Mediamente nei prossimi 20 anni, se non si invertirà rapidamente la rotta con interventi su larga scala, la temperatura globale dovrebbe raggiungere o superare 1,5 gradi di riscaldamento. Ed è un tema che tocca tutti, compresa la nostra città: un recente studio ha infatti dimostrato che dal 1900 ad oggi, nella nostra città la temperatura media annua si è alzata di 3 gradi, in linea con la tendenza alla tropicalizzazione dell’area mediterranea“.

All’aumento delle temperature e allo scioglimento dei ghiacci segue il costante innalzamento del mare: “il livello globale medio del mare è aumentato di 20 cm tra il 1901 e il 2018, con una forte accelerazione negli ultimi decenni. I livelli dei mari dunque, compresi quelli che bagnano il nostro continente e la nostra città continueranno a salire, con fenomeni di inondazione costiera sempre più frequenti. Si stima che entro il 2100 i livelli dei mari possano crescere di altri 28-55 cm con stime pessimistiche che arrivano ai 101 cm

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