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violenza giovanile

Aggressione in strada a Riccione, giovane inseguito e picchiato

In foto: la vittima inseguita e raggiunta dai suoi aggressori
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 21 giu 2021 17:31 ~ ultimo agg. 22 giu 13:28
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Quello appena trascorso è stato un fine settima piuttosto movimentato a Riccione, dove si sono consumati, soprattutto in tarda serata, alcuni episodi di violenza giovanile. Uno di questi è stato anche immortalato con uno smartphone e il video del  “cinque contro uno” postato sui social.

Il filmato ritrae un giovane (difficile dire se minorenne), vestito con t-shirt e bermuda bianchi, inseguito in viale D’Annunzio da altri quattro-cinque ragazzi, alcuni dei quali a torso nudo. La vittima implora i suoi aggressori di lasciarlo stare: “Per favore, basta”, ripete due volte. Poi, mentre tenta di fuggire, viene prima spintonato contro un’auto in sosta e poi colpito con un calcio all’altezza dello stomaco. Ancora pochi passi ed ecco che uno degli aggressori riesce ad afferrarlo alle spalle e gettarlo a terra. A quel punto il branco infierisce con calci e pugni, mentre si sentono i lamenti e le urla di dolore del ragazzo.

Chi riprende la scena cerca di spaventare gli aggressori dicendo: “Chiamiamo? Chiamiamo?”, forse riferendosi alle forze dell’ordine. Poi, quando la vittima viene raggiunta e pestata, sembra correre in suo soccorso, anche se l’obiettivo dello smartphone viene puntato verso il basso e il video si interrompe dopo qualche secondo. Ignoti i motivi dell’aggressione, anche se è ipotizzabile che il branco fosse a caccia di cellulare o portafogli. Ma non è escluso nemmeno il pestaggio per “puro divertimento”. Il giovane picchiato sarebbe poi finito al pronto soccorso. Nessuna denuncia, almeno finora, è stata sporta ai carabinieri. Per reati come questo, che non sono procedibili d’ufficio, denunciare però diventa fondamentale. I carabinieri di Riccione, ad ogni modo, stanno svolgendo degli accertamenti nella speranza che la vittima si faccia avanti in modo da non lasciare impuniti i suoi aggressori.

Nella notte tra domenica e lunedì, invece, intorno alle cinque, un minorenne di origine marocchina è rimasto ferito alla schiena in zona Marano. A richiedere l’intervento dei sanitari del 118 è stato un dipendente di Hera che avrebbe notato il ragazzino ferito a terra. Una volta in ospedale è stato medicato e dimesso con sei punti di sutura. Nessuna coltellata, come poteva sembrare in un primo momento, ma un taglio superficiale forse con una bottiglia.

Ai carabinieri il minore – scappato da una comunità di recupero di Bologna per trascorrere il fine settimana in Riviera – ha raccontato di essere stato vittima di una tentata rapina. Un connazionale lo avrebbe aggredito alle spalle per rubargli il cellulare. Una versione, questa, che non convince i militari dell’Arma, che stanno cercando di fare luce su quanto accaduto realmente.

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