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Il "recovery" di Rimini

14 milioni per imprese e famiglie. Esenzione Tari per disco, cinema e palestre

In foto: repertorio
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
mar 8 giu 2021 13:36 ~ ultimo agg. 9 giu 12:49
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Una sorta di “recovery” riminese. Una variazione di bilancio da 14 milioni di euro che, attraverso i fondi stanziati tra 2020 e 21 dal Governo per fronteggiare l’emergenza covid, vuole tendere la mano alle famiglie e alle attività economiche che hanno subito i danni più pensanti dalle chiusure. La variazione doveva essere approvata in mattinata in commissione ma un problema di server l’ha impedito. La manovra però è già definita. “Niente finanziamenti a pioggia” ci tiene a precisare l’assessore al bilancio Gian Luca Brasini. Il comune ha voluto evitare l’errore in cui è incorso il Governo ed ha quindi elaborato un piano “su misura” per le attività, valutando quelle che hanno patito le maggiori chiusure nell’ultimo anno e mezzo.

Oltre un terzo delle risorse servirà per mettere mano alla TARI, sia in parte variabile che fissa: 5,3 milioni di euro che permetteranno riduzioni ed esenzioni per 7.770 attività. Nel dettaglio ci sarà una riduzione del 10% per gli stabilimenti balneari, del 30% per il terziario ed il commercio, del 40% per gli alberghi, i pubblici esercizi, le scuole secondarie e le attività stagionali e il 100% per discoteche, cinema, teatri e palestre. Le riduzioni saranno attribuite d’ufficio e i versamenti saranno differiti a fine settembre e dicembre. Per i pubblici esercizi, ricorda l’assessore Jamil Sadegholvaad, c’è anche l’esonero del pagamento del “suolo pubblico” (Cosap)  fino al 31 dicembre mentre negozi, ambulanti ed edicole avranno una riduzione del 50%.

Ci saranno poi, tra gli altri, 250mila euro per il potenziamento dei bus del trasporto pubblico, 500mila euro per il taglio delle rette delle associazioni sportive, 700mila euro per dotare ogni scuola di un sanificatore, 650mila euro per le arene all’aperto. Per le famiglie ci saranno invece 900mila euro per l’emergenza abitativa e 500mila per la riduzione delle rette dei centri estivi. A queste misure si aggiungono i circa 278 mila euro già stanziati a copertura del fondo per le riduzioni Tari per le categorie più deboli, che consentirà ad oltre 1.300 famiglie di accedere ad una riduzione pari al 90% sull’importo a debito TARI per l’anno 2021, scontato direttamente in bolletta.

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Il sostegno alle imprese

Un maxi investimento a sostegno delle imprese travolte dall’ondata pandemica. Quasi il 38% delle risorse del fondo Covid – circa 5,3 milioni di euro – saranno destinate ad abbattere la Tari per le utenze non domestiche, con riduzioni che andranno da un minimo del 10% fino anche ad arrivare all’azzeramento per le categorie più colpite dall’emergenza sanitaria, come cinema e palestre. L’intervento – che prevederà una modifica del Regolamento TARI in fase di discussione – è rivolto alle attività economiche che hanno subìto maggiori danni economici e restrizioni a causa dei periodi di chiusura e della riduzione delle presenze dovuta alla limitazione alla circolazione. La misura complessivamente interesserà 7.770 attività, pari a circa il 68% delle utenze non domestiche del territorio comunale di Rimini. La proposta al vaglio prevede abbattimenti per stabilimenti balneari (10%), attività del settore commercio e terziario (30%), strutture ricettive, ludiche e della ristorazione (40%), scuole secondarie di secondo grado e di formazione (40%) stagionali (40%), fino all’esenzione (100%) per le attività che già nella prima ondata di pandemia erano state costrette alla sospensione e che hanno subito le chiusure più ampie: teatri, cinema, impianti sportivi e palestre, fiere, centri congressi, sale da ballo, discoteche.

Oltre all’intervento sulla Tari, attraverso il fondo si andrà a garantire l’intervento sul canone occupazione suolo pubblico, per un investimento di circa 100mila euro, che coprirà l’esenzione dal pagamento fino al 31 dicembre 2021 per i pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, e la riduzione del 50% per tutte le altre occupazioni (negozi, parcheggi, edicole, ambulanti).

Il sostegno alle famiglie

Diritto all’educazione e sostegno all’abitare: su questi due pilastri si poggia la manovra dedicata alle famiglie che più hanno subito il contraccolpo dell’emergenza Covid. Per il capitolo scuola, circa 500 mila euro serviranno all’abbattimento delle tariffe dei centri estivi – a fronte dell’aumento di oneri per l’organizzazione del servizio, derivanti dall’incremento del rapporto personale /bambini e dei costi sulla sicurezza, oltre a coprire i maggiori costi per la riapertura di tutti i servizi educativi e scolastici per il prossimo anno scolastico.

Circa 900mila euro saranno dedicati alla precarietà abitativa, saranno cioè destinati a quelle famiglie socialmente ed economicamente più fragili che hanno risentito della crisi pandemica, perché hanno perso il lavoro e hanno visto improvvisamente ridurre il proprio reddito. Si interverrà quindi sulle situazioni più complesse (sfratto intimato, sistemazioni precarie) con azioni mirate per proprietari di immobili e inquilini (garanzie fino a 12 mesi di canone più le spese legali per ridurre il rischio per i proprietari; contributi una tantum per l’inquilino che entra in un nuovo appartamento; contributi una tantum per l’inquilino in difficoltà nel far fronte agli obblighi contrattuali). A questa misura si aggiungono i circa 278 mila euro già stanziati a copertura del fondo per le riduzioni Tari per le categorie più deboli, che consentirà ad oltre 1.300 famiglie di accedere ad una riduzione pari al 90% sull’importo a debito TARI per l’anno 2021, scontato direttamente in bolletta.

Il sostegno alla cultura: le arene e la tecnologia

Tra i settori più colpiti della pandemia c’è lo spettacolo dal vivo e con esso tutto un sistema economico e occupazione per mesi rimasto in stand-by. Già lo scorso anno il Comune di Rimini ha lanciato il progetto “E la chiamano Rimini”, per riaccendere le luci, rimettere in moto gli ingranaggi e dare spazio alle realtà e agli artisti locali. Le risorse – circa 650mila euro – serviranno ad allestire le arene estive sotto le stelle, un circuito di spazi all’aperto diffuse nella città. Non si guarda però solo all’estate che è alle porte, ma si progetta il futuro, nell’ottica di ripensare gli spazi culturali della città alla luce delle nuove esigenze e potenzialità che la pandemia ha portato alla ribalta. Una quota importante di risorse sarà quindi dedicata a implementare la dotazione tecnologica per la diffusione in streaming e all’aperto degli spettacoli teatrali e dei concerti, per nuovi servizi e programmi digitale per i contenitori museali, per arricchire le visite attraverso contenuti digitali e multimediali quali podcast, virtual tour, app, video, gallery.

Il verde, l’outdoor education, lo sport

Il verde per la salute e per un nuovo modo di vivere gli spazi urbani. Per incentivare l’outdoor education sono previsti interventi per allestire con giochi e attrezzature i giardini interni delle scuole comunali e statali e i parchi pubblici che confinano con le scuole e che vengono utilizzati per le attività educative e didattiche. Per promuoverelo sport, parchi, spazi all’aperto, cortili di pertinenza delle scuole diventano quindi spazi da riprogettare attraverso l’installazione di attrezzature leggere e amovibili quali reti per volley e minivolley, canestri per basket e minibasket, tappetini e attrezzistica varia. Per migliorare la qualità ambientale e urbana l’Amministrazione metterà a dimora nuove alberature (alberi già grandi di 3-5 metri di altezza) nei viali e nei parchi della città.

La digitalizzazione della Pa

Quasi 1,5 milioni saranno dedicati a favorire quanto più possibile la digitalizzazione dei processi della pubblica amministrazione, attraverso l’implementazione servizi telefonici (voip), la realizzazione di un portale che raccolga in un’unica piattaforma i servizi al cittadino, la digitalizzazione archivi anagrafici e l’implementazione dell’applicativo rette scolastiche.

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di Redazione