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sabato 19 giugno 2021
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Calcio Serie D

Sammaurese-Rimini 1-2: il dopogara

In foto: Mastronicola consola Viti dopo lo stop nel riscaldamento
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
dom 30 mag 2021 18:00 ~ ultimo agg. 31 mag 15:14
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Le dichiarazioni al termine di Sammaurese-Rimini 1-2 (vedi notizia).

Il primo a presentarsi in sala stampa è Alessandro Mastronicola, allenatore del Rimini. “Tre punti voluti, con l’orgoglio, con volontà, con sacrificio, in una partita complicata già in partenza e complicatasi ancora di più dopo l’espulsione (di Diop, ndr)“.

Cos’è successo a Viti durante il riscaldamento? “Viti aveva fatto tutto il riscaldamento per bene, durante l’esercitazione di calci in porta ha sentito tirare e via, sostituzione lampo. Nanni non ha avuto neanche modo di prepararsi, invece si è fatto trovare pronto, come sapevo avrebbe fatto”.

Sull’espulsione di Diop. “Due gialli a mio avviso molto frettolosi perché c’è stato un contatto, ma è stato un contatto da partita normale. Come ha fatto Diop hanno fatto altri giocatori. Soprattutto il secondo giallo mi è sembrato esagerato”.

Mastronicola dà il merito della vittoria ai suoi giocatori. “Il merito è tutto dei ragazzi perché era da troppo tempo che non godevano dei tre punti. Hanno centrato la vittoria con sacrificio, con dedizione, andando oltre le loro possibilità perché hanno dovuto ovviare alla mancanza di un compagno di squadra”.

Sull’ingresso di Battisti, sul cui traversone è arrivato il rigore dell’1-1. “Oggi i cambi sono stati indovinati perché abbiamo vinto. Sono contento per Battisti e sono contento per i ragazzi. Con quel cambio volevo dare la sensazione ai miei ragazzi che la partita si potesse vincere anche con un uomo in meno. Volevo dare un segnale soprattutto ai miei ragazzi, ma anche alla Sammaurese il segnale che non eravamo morti”.

Sulle esclusioni dalla lista dei convocati di Pupeschi, Casolla e Ambrosini. “Non è successo assolutamente nulla. Sono state scelte tecniche. Per una gara come questa ho preferito fare questo tipo di scelte, ho scelto ragazzi che mi avrebbero potuto dare qualcosa in più in riferimento a questa partita. Ho preferito fare delle scelte anche in riferimento a chi sarebbe venuto in panchina. Questa è solamente una scelta tecnica, il risultato oggi dà ragione a me, la settimana prossima non so cosa accadrà. Non c’è altro. Domenica prossima potrebbero non solo tornare tra i convocati, ma anche indossare una maglia da titolare. Io alleno durante la settimana per mettere la squadra in condizioni di vincere, ma vediamo ancora la luce alla fine del tunnel perché una rondine non fa primavera. Dal martedì si combatte per una maglia da titolare”.

Quanto pesano questi tre punti? “Moralmente pesano tanto, non vedevo gioire i ragazzi da troppo tempo e sono felice per loro. Era un po’ che non si vedeva questa partecipazione: negli ultimi dieci minuti la mia panchina è stata in piedi come se ognuno volesse spingere il compagno di squadra che si trovava in campo. I ragazzi desideravano tanto la vittoria oggi, hanno centrato il risultato pieno dando il massimo e andando anche oltre”.

Federico Adorni, portiere del Rimini: “Oggi vorrei sottolineare la vittoria della squadra perché in uno in meno, con una partita di cuore siamo riusciti a portare a casa il risultato. Credo vada fatto un elogio a questo gruppo perché non mollerà mai, io cerco di fare quello che posso per aiutare la squadra a vincere. Oggi però vorrei porre l’accento sulla prestazione della squadra”.

Qual è stata la parata più complicata? “La prima perché la palla è rimbalzata male, la bravura mia è stata quella di rimediare a questo rimbalzo strano”.

Sul gol subito. “Loro battevano i calci piazzati molto bene: in occasione del gol non ho proprio visto quando il giocatore ha impattato il pallone, non sono così riuscito neanche ad abbozzare un intervento”.

Sono tre punti pesanti. “Pesano tantissimo perché ci danno morale, venivamo da un periodo difficilissimo. Ci servivano come il pane in chiave play off, ma soprattutto a livello di morale e di entusiasmo. Adesso dobbiamo cercare di continuare e di fare più punti possibili per raggiungere la migliore posizione di classifica”.

Gianluca Lugnan, centrocampista del Rimini: “Nel primo tempo siamo rimasti in dieci ed è stata una bella doccia fredda. Nel secondo tempo siamo entrati in campo con un’altra mentalità. È una vittoria importantissima, che ci dà morale e ci riporta dentro i play off. E adesso domenica c’è il Progresso, sarà un’altra battaglia”.

È scattato qualcosa nell’intervallo? “È scattato qualcosa, nel secondo tempo siamo stati un gruppo, una famiglia. Oggi dovevamo lottare con le unghie e con i denti e portare a casa la vittoria. E lo abbiamo fatto”.

Stefano Protti, allenatore della Sammaurese. “Il calcio è fatto di episodi, l’insieme degli episodi ha fatto sì che il Rimini abbia vinto 2-1. Io guardo la mia squadra e penso che abbia fatto una buona partita fino al gol, in netto predominio su tutto. Del Rimini non ricordo un tiro in porta. Poi abbiamo fatto gol e in tre-quattro minuti abbiamo fatto patatrac, com’era accaduto mercoledì. Ci servirà di lezione per la prossima partita, speriamo”.

La squadra si sente già salva? “Se qualcuno si sente appagato è meglio smetta perché c’è sempre la possibilità di migliorare l’obiettivo, di migliorare la classifica, di battere di nuovo il Rimini. Se pensiamo così vuol dire che dobbiamo crescere ancora tanto, vediamo quanto dobbiamo crescere in questi venti giorni, poi tireremo le somme”.

Perdere una partita prendendo due gol in due minuti, e in superiorità numerica, fa male. “Non mi fa male il risultato perché che la Sammaurese perda con il Rimini ci può stare prima della gara: mi dà fastidio il come, perché la nostra squadra può fare meglio. Forse a un certo punto mi ero illuso che si potesse fare molto meglio, ma forse meglio non possiamo fare e non possiamo fare il salto di qualità. Allora bisogna che facciamo i punti per salvarci”.

Sull’interruzione per Covid. “Che sia stata una situazione di privilegio no, oggi è rientrato per la prima volta Jassey, in campo per venti minuti, Scarponi è ancora al 50%. Altra parte del gruppo ne ha risentito perché stare molti giorni senza allenarsi, soprattutto quando cambia il clima, si accusa. La nostra squadra gioca sulla vitalità e sull’agonismo quando non siamo in possesso. Però non è una scusante per la mancata vittoria di mercoledì e di oggi. Non l’accetto e non mi interessa se al Rimini hanno dato un rigore che non c’era. Non m’interessa niente”.

LE PAGELLE DI NICOLA STRAZZACAPA

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