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Calcio Eccellenza

Osteria Grande-Rimini 1-2, le pagelle di Donatella Filippi

In foto: I giocatori biancorossi durante il saluto iniziale
I giocatori biancorossi durante il saluto iniziale
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Icaro Sport
   
Tempo di lettura 3 min
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ROBERTO 7. Quando la difesa gli apparecchia un'amnesia colossale, decide che non è la giornata giusta per il primo stop. E ci mette una risposta d'istinto che tiene in piedi la baracca. Se la domenica non si trasforma in una trappola, i ringraziamenti vanno recapitati direttamente a lui.

FABBRI 6. Corre sulla destra con l'entusiasmo di chi ha una gran fretta di spingere, mettendoci pure un paio di traversoni con i tempi giusti. Ma non con la solita spinta travolgente perché, questa volta, ci sono da tenere anche gli occhi ben aperti sugli attaccanti avversari.

NAVA 5,5. Vive un pomeriggio con il cuore in gola. Quello svarione nella ripresa che regala a Xhuveli l'autostrada per il raddoppio rischia di trasformarsi nel macigno della domenica. Roberto gli evita la condanna, ma l'inciampo resta negli occhi.

MAGGIOLI 6. Sulle prime sbandate della difesa perde un po' la bussola e concede metri di troppo. Ha però il pregio di non affondare, riordinare le idee nella ripresa e chiude in avanti. Suo anche l'assist di testa per il 2-1.

CARNESECCHI 6,5. Parte con le marce alte e resta una delle rare certezze del pomeriggio. Sulla corsia mancina va via con la facilità di chi conosce le scorciatoie: palloni con il contagocce e angoli a ripetizione.

NISI 7. Un po' guerriero, un po' coordinatore del traffico. Quando il Rimini rischia di affogare nel proprio grigiore, si inventa la triangolazione con Vitucci e infila il pallone che toglie la squadra dalle sabbie mobili. Senza fronzoli, solo concretezza.

DE ANGELIS 6,5. Pulisce palloni sporchi con la pazienza di chi sa che la fretta è cattiva consigliera. In un centrocampo che per un'ora viaggia a strappi, mantiene la bussola funzionante, dispensando geometria e calciando punizioni mai banali. 

BERTANI 5. Finisce per diventare il peggior nemico di se stesso. Cerca il corridoio giusto, ma trova quasi sempre il traffico delle ore di punta, finendo per vagare alla ricerca della posizione migliore per accendere la luce. 

CICAREVIC 5,5. Ci prova un po' da tutte le parti, ma gli manca palesemente il lampo e l'ispirazione delle giornate migliori. Ogni volta che arma il tiro si imbatte nei guanti di Leoni o difetta di precisione, finendo per diventare un po' fine a se stesso.

PIAZZE 6. Passa il pomeriggio a fare a sportellate con tutta la retroguardia di casa, incassando colpi e restituendo pressione. Di testa ne prende parecchie, ma tra miracoli del portiere e un pizzico di mira sfortuna la palla si rifiuta di entrare. (dal 42' st BELLAVISTA s.v.)

CARMONA s.v. Neanche il tempo di prendere le misure al campo che i muscoli presentano il conto. Alza bandiera bianca dopo diciotto minuti. (dal 18' pt CARLINI 5: Entra a freddo e spesso finisce per voler dribblare anche gli avverari in panchina. Un'ora a marce basse prima che la panchina richiami il cambio; dal 18' st VITUCCI 7,5: L'uomo che ha letto il copione in anticipo. Entra e ribalta il film del pomeriggio: due minuti per l'assist a Nisi, dieci per farsi trovare al posto giusto a centro area. Quando si dice un impatto devastante).

Donatella Filippi

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