ASI FEST: un magico anniversario per i 60 dell'Automotoclub Storico Italiano
Il mondo dei motori vintage ha vissuto da protagonista l’inedito “ASI Fest”. Un intero weekend, dal 25 al 27 settembre, per condividere una passione declinata in tutte le sue forme e per festeggiare il 60° anniversario dell’Automotoclub Storico Italiano nella splendida cornice del Misano World Circuit. È qui che auto, moto e ogni altro genere di veicolo storico ha trovato spazio animando un grande villaggio con esposizioni, esibizioni dinamiche, intrattenimento e momenti culturali.
ASI Fest è stato organizzato secondo gli standard della Certificazione ISO 20121 che ne hanno determinano una gestione sostenibile e ha goduto dei patrocini del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Regione Emilia-Romagna e di Confagricoltura, oltre al supporto di Banca Sella.
“Un evento davvero magico – ha commentato il Presidente ASI, Alberto Scuro al termine della kermesse – che ha rappresentato alla perfezione il nostro mondo, oltre le più rosee aspettative. C’è stato il coinvolgimento di tutte le anime della Federazione: commissioni, volontari, club di tutta Italia e appassionati, oltre ad una partecipazione entusiasta delle istituzioni e alla presenza della FIVA, anch’essa al suo sessantesimo anno di vita. Hanno accolto il nostro invito anche personaggi iconici come Giacomo Agostini, Arturo Merzario, Emanuele Pirro e Giancarlo Minardi. Una festa per condividere i valori dell’associazionismo a noi più cari, un momento di approfondimento culturale attraverso la scoperta dell’evoluzione motoristica che ha caratterizzato gli ultimi 150 anni di storia. Un weekend che ci ha fatto sognare e che ha rappresentato l’occasione ideale per consegnare il Premio Nazionale ASI 2026 per il Motorismo Storico alla memoria di Luciano Nicolis, pioniere e figura simbolo del settore, custode lungimirante di una straordinaria eredità tecnica, culturale e umana.”
L’impianto romagnolo - cuore sportivo della Motor Valley – si è trasformato in un grande museo a cielo aperto con ingresso completamente gratuito per il pubblico: una scelta precisa, mirata alla massima divulgazione di quella cultura motoristica che ASI promuove e valorizza sin dalla sua fondazione avvenuta nel 1966. Una cultura che è anche patrimonio tangibile e fruibile, composto da collezioni e raccolte di veicoli storici diventati testimoni dello sviluppo tecnico, sociale ed economico dell’umanità negli ultimi 150 anni.
Ogni Commissione ASI aveva i suoi spazi espositivi allestiti con mostre tematiche per raccontare le tante realtà che compongono il variegato mondo del motorismo storico: dai velocipedi che hanno rivoluzionato la mobilità individuale nella seconda metà dell’800, ai veicoli utilitari che hanno portato sviluppo economico e industriale; poi gli accampamenti dei veicoli militari e l’evoluzione dei mezzi agricoli; le acrobazie in volo dei biplani, l’ASI Veteran Show con i veicoli centenari, il concorso d’eleganza per le auto italiane fino al 1966, nel quale è stata eletta Best of Show la Fiat 1500 6C Farina fuoriserie del 1940.
Erano tre le aree espositive all’interno dell’autodromo. Nel “Paddock 1” c’era il Village Club con la presenza di circa 70 Club ASI provenienti da tutta Italia; il Village delle Commissioni ASI; il Campo Base con i veicoli militari; l’area de “I viaggi di una volta”; lo spazio “Cielo e mare” con aerei e imbarcazioni; l’area tematica “Al servizio della legge” con i veicoli delle forze dell’ordine; il settore “Terra e motori” per illustrare le icone delle macchine agricole.
Nel “Paddock 2” era possibile ammirare centinaia di veicoli storici dei partecipanti, oppure assistere alle sfide nella “Match Race Arena by Microlino & Zero Time” dove si svolgevano le prove di regolarità; e ancora, sabato 26 settembre, era atteso l’arrivo finale dell’ASI Autogiro d’Italia 2026, partito da Montecatini Terme lunedì 21 settembre con una carovana di auto storiche che hanno completato un tour di 1600 chilometri insieme alla Staffetta dei Club ASI.
C’erano poi tutti i box al coperto, anch’essi occupati da Commissioni ASI e Club Federati. Una “pit walk” dove il pubblico poteva ammirare auto e moto storiche da competizione, veicoli centenari, alcuni pezzi emblematici delle Collezioni ASI, assistere alle fasi della sessione di omologazione per il rilascio delle certificazioni ASI, oppure provare l’esperienza dei simulatori di guida in uno spazio dedicato alla sicurezza stradale con particolare riferimento ai giovani.
Le tre giornate sono state scandite dai turni di giri liberi in pista per auto e moto (compresi i veicoli alimentati a bio-benzina con la Commissione ASI Green), organizzati in base alle loro diverse tipologie. Nelle due grandi parate di inizio e fine evento sono poi scesi in pista tutti i mezzi presenti, compresi autobus, camion, veicoli militari, trattori e, occhi al cielo, lo spettacolo aereo con i velivoli storici.
Tra i momenti istituzionali in programma sul live stage di ASI Fest (al centro del paddock) si segnalano la celebrazione dei 60 anni di ASI e FIVA (Federation Internationale des Vehicules Anciens); l’ingresso ufficiale del Museo della Guardia di Finanza nella rete nazionale di ASI Musei e ancora la presentazione del nuovo memorandum di intesa tra ASI e Confagricoltura per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico della meccanizzazione agricola italiana con la presenza di Nicola Gherardi, componente della giunta nazionale di Confagricoltura.
“La collaborazione tra ASI e Confagricoltura nasce da una naturale convergenza di valori e di competenze - ha sottolineato Gherardi - da una parte, la grande esperienza di ASI nella tutela, nella certificazione e nella valorizzazione del motorismo storico, dall’altra, la rappresentanza di Confagricoltura e il patrimonio di conoscenze che il mondo agricolo può mettere a disposizione per ricostruire e raccontare l'evoluzione della meccanizzazione agricola”.










