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in due RSA di Rimini

L'importanza delle stanze degli abbracci

In foto: la stanza degli abbracci a San Fortunato
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 14 mag 2021 10:37 ~ ultimo agg. 13:09
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Le stanze, operative dalla fine di dicembre 2020, sono state collocate in due RSA di Rimini, una di Premilcuore (FC) e una di Santa Sofia (FC) e hanno permesso di realizzare centinaia di incontri fra anziani e parenti. Realizzate da CEA – Cooperativa Edile Appennino grazie alla donazione dell’azienda e dei dipendenti alla cooperativa sociale “Il Cigno” di Cesena.

Tornare a incontrare i propri cari e rivivere il calore e l’affetto di un gesto semplice e antico quanto l’uomo: l’abbraccio. Un contatto che la pandemia per tanti mesi ha negato, soprattutto agli anziani ricoverati nelle strutture sociosanitarie: grazie a CEA – Cooperativa Edile Appennino, gli ospiti delle CRA “San Fortunato” e “Le Grazie” di Rimini, afferenti alla Cooperativa Sociale “Il Cigno” di Cesena, da dicembre a oggi sono tornati a vivere quotidianamente questa esperienza emozionante in assoluta sicurezza attraverso due “stanze degli abbracci” a cui si aggiunge il sostegno ulteriore dei dipendenti che ha contribuito in altre due strutture collocate nella CRA “San Vincenzo dè Paoli” di Santa Sofia (FC) e nella CRA “Domenico Lorenzo Ricci” di Premilcuore (FC).

La cooperativa bolognese ha donato le due strutture collocate nelle RSA di Rimini mentre i dipendenti hanno contribuito all’acquisto di quelle di Premilcuore (FC) e Santa Sofia (FC). Operative da dicembre, hanno permesso centinaia di incontri fra anziani ospiti e i parenti. “Grazie alla generosità di CEA e dei suoi dipendenti – commenta il Direttore Generale della cooperativa “Il Cigno”, Anna Grazia Giannini – abbiamo realizzato alcune nuove stanze degli abbracci: due sono state posizionate nelle nostre strutture di Rimini, mentre altre due, realizzate anche grazie al contributo dei dipendenti della cooperativa bolognese a Premilcuore e Santa Sofia.

Queste ‘Stanze degli abbracci’, spiega il presidente di CEA, Giuseppe Salomoni hanno rappresentato una possibilità preziosa per un primo ritorno alla normalità attraverso un gesto tanto semplice quanto potente: siamo costruttori, ci piace pensare che, grazie al nostro contributo, si sia costruito un momento di felicità per tante persone.

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