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a 6 miglia dalla costa

In immersione subacquea alla ricerca dell'Isola delle Rose

In foto: Isola delle Rose
di Redazione   
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mer 21 apr 2021 13:05
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Mare Adriatico: latitudine nord 44 gradi, longitudine est 12 gradi. Qui, in quello che è stato definito punto Z, a 6 miglia dalla costa riminese e ad appena 500 metri fuori dalle acque territoriali italiane, Giorgio Rosa, ingegnere bolognese, nel luglio del 1958, fissò il punto sulla carta nautica dove edificare un nuovo Stato. Nacque cosi l’isola delle Rose, una piattaforma marina di 400 mq poggiata nel mare di Rimini su piloni di acciaio e cemento, fu dichiarata repubblica indipendente con il nome di Esperanta Respubliko de la Insulo de la Rozoj. La storia è nota: fra l’11 e il 13 febbraio 1969, quasi 2 tonnellate di tritolo riuscirono a demolire completamente l’isola.

Dopo che la vicenda è stata riportata alla ribalta da libri e docu-serie, torna a prendere forza una proposta, anche in chiave turistica: la visita subacquea ai resti in fondo al mare di quel luogo misterioso.

Una proposta di turismo subacqueo portato avanti da società specializzate come la Dive Planet. Per i meno amanti dell’avventura c’è l’archivio fotografico della Biblioteca Gambalunga di Rimini, all’interno dell’archivio del fotografo Davide Minghini, mostra una ricca galleria di immagini di come appariva realmente “L’isola delle Rose” .

 

Altre immersioni proposte a Rimini sono quelle alla Piattaforma Paguro, l’area a tutela biologica dove non è raro imbattersi in delfini o “Le Piramidi”, una zona di immersione artificiale creata 25 anni fa per la riproduzione dei mitili e che ora brulica di vita marina.

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