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E irregolarità amministrative

Droga e immigrati irregolari nell'albergo, denunciato il gestore

In foto: la Polizia sul posto
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 22 apr 2021 15:31 ~ ultimo agg. 23 apr 10:46
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Questa mattina si è conclusa un’indagine condotta dalla Squadra Giudiziaria della Polizia Locale che ha portato alla denuncia del gestore di un hotel tre stelle in viale Tripoli a Rimini per detenzione ai fini di spaccio e per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’operazione interforze è stata portata a termine anche con il Reparto Amministrativo della Polizia Locale, le Unità cinofile e la divisione Pas della Questura di Rimini.
L’indagine, partita da fonti confidenziali, si è sviluppata con pedinamenti e controlli mirati da parte degli agenti in abiti civili che hanno accertato movimenti strani all’interno della struttura legati al traffico di sostanze stupefacenti. Sospetti che questa mattina hanno fatto scattare il controllo congiunto con tutte le unità interessate.
All’interno della struttura erano presenti una trentina di clienti e in due camere sono state rinvenute modiche quantità di marijuana e hashish, circa 11 grammi in tutto. Dall’ispezione del seminterrato i cani hanno sentito la presenza di sostanze stupefacenti che era stata gettata sul pavimento, in particolare in un locale attiguo – secondo gli agenti un piccolo laboratorio – sono stati trovati due bilancini di precisione, due dosi già confezionate e tutto il materiale necessario alla preparazione e confezionamento.
Elementi che hanno fatto scattare la denuncia a carico del gestore dell’albergo, un 47enne domiciliato a Rimini, per detenzione ai fini di spaccio, mentre gli altri due ospiti – un 55 enne italiano e un 26enne tunisino irregolare – sono stati segnalati alla Prefettura per detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti. Il gestore dell’albergo è stato inoltre denunciato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in quanto durante i controlli è stata accertata la presenza del 26enne tunisino (già arrestato nel 2020 per reati in materia di stupefacenti e sella cui testa pendeva il divieto di dimora in provincia di Rimini) e di un 31enne apolide, entrambi accompagnati all’ufficio immigrazione della questura di Rimini.

Altri controlli sono stati condotti sul versante delle irregolarità amministrative: è stato riscontrato che nel seminterrato venivano fatte dormire delle persone (un cuoco e un cameriere estranei ai controlli antidroga) e che gli arredamenti e le pareti nei piani superiori erano fatiscenti. Pertanto la struttura, classificata come un tre stelle, risultava al di sotto degli standard che appartenenti alla categoria. Da qui le sanzioni amministrative per la violazione alla legge regionale che potrebbe portare, in caso di mancato ottemperamento all’adeguamento strutturale, anche alla declassificazione della struttura. Sono in corso ancora ulteriori indagini da parete del Reparto Amministrativo della Polizia Locale e della divisione Pas della Questura di Rimini per verificare altre irregolarità riscontrate.

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