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Riviste le agevolazioni

Riviste le tariffe: aumentano famiglie aiutate. Via libera in giunta a Coriano

In foto: il sindaco Spinelli e l'assessore Ugolini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
mar 16 mar 2021 10:55
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La giunta comunale di Coriano ha approvato lo schema di bilancio di previsione 2021-2023. Via libera anche alle nuove tariffe a domanda individuale. I documenti passeranno il 31 marzo al vaglio del Consiglio Comunale.

In tema tariffe, sono state riviste quelle agevolate della mensa scolastica a seguito, spiega il comune, di approfondita analisi da parte degli uffici e di confronto con tutta la Giunta. Per tutelare le famiglie con i valori reddituali più bassi è stata innalzata a 4.000 euro la fascia ISEE per l’esenzione tariffaria. Ampliata anche la fascia della famiglie che potranno beneficiare di una tariffa agevolata, proporzionata alla loro capacità economica, portando a 12.000 euro la fascia ISEE per la tariffa intermedia ridotta. Interventi che permetteranno di passare dal 4% delle famiglie che attualmente beneficiano di esenzioni/agevolazioni ad almeno il 20% delle famiglie aiutate. Aumenteranno infatti da 1 a 10 le famiglie che beneficeranno dell’esenzione totale e 45 quelle che potranno beneficiare della tariffa ridotta. Una manovra che porterà ad un impegno economico a carico del comune che passa da 7.600 a 32.000 euro.

La nota del comune di Coriano

Venerdì 12 marzo la giunta comunale ha approvato lo schema di bilancio di previsione finanziaria 2021-2023, che si compone altresì della nota, integrativa.

Ha inoltre approvato le nuove tariffe a domanda individuale, che andranno a comporre uno dei 4 allegati al bilancio di previsione, lo schema di Bilancio andrà all’approvazione del Consiglio Comunale entro il 31 marzo del 2021.

In particolare, come già anticipato nell’incontro dell’1 febbraio, tenutosi in Sala Isotta con alcune famiglie e nella seduta del Consiglio Comunale del 09.03, sono state riviste le tariffe agevolate della mensa scolastica.

Occorre precisare, come già anticipato, che la valutazione sulle soglie di reddito e le relative agevolazioni tariffarie sono state oggetti di approfondita analisi da parte degli uffici e di confronto con tutta la Giunta Comunale già a partire dall’avvio della scuola.

Si è rilevato che 11 sono state le famiglie che nell’anno scolastico 2020-2021 hanno beneficiato della tariffa agevolata della mensa scolastica (di cui 1 esenzione e 10 agevolazioni), a fronte di 21 famiglie che ne hanno beneficiato nell’anno scolastico 2019-2020, quindi pre pandemia. Inaspettatamente, quindi sono state meno le domande e i relativi beneficiari. Si è inoltre rilevato che pressoché tutte le famiglie hanno un valore ISEE tra 3.000 e 4.000 euro.

Da qui si è partiti valutando oggettivamente i dati relativi agli interventi attuati al fine di indagare la tenuta socio economica del nostro territorio in questo ultimo anno, caratterizzato da una pandemia che non accenna a frenare.

Tutte le misure adottate nel 2020 sono state efficaci e hanno dato risposta a tutti i beneficiari, non abbiamo avuto liste di attesa o persone rimaste escluse per carenza di fondi.

Qualche dato a questo proposito: sono stati erogati  circa 25.000 di contributi per il bando affitto a tutte le 21 famiglie che hanno fatto domanda e avevano i requisiti previsti; sono state sostenute 10 famiglie tramite i contributi economici erogati dallo sportello sociale per circa € 4.000.

Abbiamo bandito 4 avvisi nel 2020 per erogare tutti i buoni spesa assegnati dal Governo per €76.000 circa, andando progressivamente ad ampliare i requisiti di accesso al fine di poter rispondere tempestivamente alle situazioni di maggiore difficoltà. Abbiamo così erogato 216 buoni spesa e stiamo chiudendo un nuovo bando in questi giorni. Le agevolazioni della mensa per le 11 famiglie sono state un totale di €7.600,00.

Complessivamente quindi a sostegno delle famiglie nel 2020 abbiamo stanziato risorse economiche per 112.600,0o euro.

Abbiamo distribuito 29 strumenti informatici (PC e tablet) per la didattica a distanza, rispondendo anche in questo caso a tutti i beneficiari che presentavano i requisiti di accesso.

L’impegno dell’amministrazione è stato importante, ma adeguato e ci consente di rilevare che il tessuto socio economico del nostro territorio è solido e nonostante la forte criticità del periodo, le nostre famiglie ancora riescono a sostenersi autonomamente con piccoli aiuti da parte del servizio pubblico.

Ciò non significa che non ci siano fasce di popolazione in forte criticità, che hanno visto peggiorare la loro situazione socio economica, ma si rileva che le misure adottate hanno permesso di non lasciare indietro nessuno.

Proprio per trovarci pronti ad affrontare le difficoltà che dovranno affrontare le famiglie nei prossimi mesi con il probabile sblocco dei licenziamenti e lo sblocco degli sfratti, abbiamo valutato opportuno, rivedere le fasce di esenzione delle tariffe.

Pertanto abbiamo voluto tutelare principalmente le famiglie con i valori reddituali più bassi e che presumibilmente vedranno peggiorare sensibilmente la loro situazione economica nel futuro, innalzando a € 4000 la fascia ISEE al fine di garantire l’esenzione tariffaria.

Contestualmente abbiamo voluto ampliare la fascia della famiglie che potranno beneficiare di una tariffa agevolata, proporzionata alla loro capacità economica portando a €12.000 la fascia ISEE per la tariffa intermedia ridotta.

Questi interventi permetteranno di passare dal 4% delle famiglie che attualmente beneficiano di esenzioni/agevolazioni ad almeno il 20% delle famiglie aiutate. Infatti aumenteranno da 1 a 10 le famiglie che beneficeranno dell’esenzione totale e  45 saranno le famiglie che potranno beneficiare della tariffa ridotta. Tutto questo al netto di famiglie ulteriori che probabilmente ne potranno beneficiare.

Così delle 11 famiglie che hanno avuto la riduzione della tariffa quest’anno almeno 10 avranno l’esenzione nel prossimo anno scolastico.

Questa manovra porterà ad un impegno economico a carico del comune che passa da € 7.600 a.s. 2020-2021 ad un impegno di € 32.000 nell’a.s. 2021-2022.

E’ importante rilevare che gli interventi a supporto delle famiglie vanno analizzate nel complesso e coordinate tra loro: misure a sostegno dell’istruzione (mensa, strumenti informatici, trasporto, handicap, anticipo e posticipo….); misure a sostegno dell’abitare (contributi affitto, morosità incolpevole, bonus su bollette, contributi economici per pagare gli arretrati….); interventi a sostegno delle fasce a rischio di povertà estrema (pacchi spesa, buoni spesa…).

E’ chiaro che ogni misura in questo periodo è sperimentale, in quanto ci troviamo ancora a vivere una situazione nuova che necessita di scelte modulari e adattabili nel breve periodo ad esigenze che mutano costantemente, pertanto ogni scelta può essere inevitabilmente oggetto di sterili critiche da bar che non prendono le mosse da dati concreti ed oggettivamente rilevati, perchè hanno a riferimento solo lo 0,1% delle famiglie interessate.

Coerentemente con la visione di questa Giunta che vuole interventi preventivi, responsabilizzanti ed educativa e nella cosapevolezza che le risorse sono limitate, le scelte fatte sono sempre andate nella direzione di misure efficaci e sostenibili nel tempo, ma nel contempo senza avere la presunzione che siane definitive ma con l’umiltà di rimettere in gioco gli strumenti al fine di adattarli alle mutate esigenze.

La giunta ha deliberato anche in merito alle tariffe dell’utilizzo dei locali e degli impianti per lo svolgimento delle attività sportive.  Essendo stabilite già nel bilancio dell’esercizio finanziario 2020 si confermano le tariffe già approvate fino a dicembre, mentre al fine di calmierare  le stesse è stata  approvata  una  sensibile riduzione pari al 66% per il periodo gennaio-maggio 2021.  Sono inoltre previsti da parte dell’amministrazione  contributi  in  favore delle associazioni sportive provenienti dai fondi Covid.

Un appello va al Governo, affinché intervenga con azioni che consentano agli Enti Locali di adottare tutte quelle misure a supporto delle famiglie del territorio che non si limitino al buono spesa o ai contributi per l’affitto. Le famiglie hanno anche tanti costi cui far fronte per servizi essenziali quali la scuola dei propri figli, le attività sportive, i trasporti.

La crisi economica che le famiglie dovranno affrontare nei prossimi mesi richiede agli Enti Locali l’adozione di misure più incisive che garantiscano la tenuta socio economica e consentano la ripartenza. I Comuni, con le risorse attuali, non saranno in grado di farvi fronte senza un lavoro coordinato di tutti i livelli di Governo.

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