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giovedì 21 ottobre 2021
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I voti dei biancorossi

Rimini-Marignanese Cattolica 2-2, le pagelle di Nicola Strazzacapa

In foto: L'undici di partenza del Rimini FC
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
dom 14 feb 2021 18:01 ~ ultimo agg. 15 feb 14:09
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ADORNI 5. È chiamato in causa una sola volta e non trattiene il rasoterra di Zanni tutt’altro che irresistibile, così nella dormita generale Merlonghi raccoglie e scarta il regalone depositando nel sacco il comodo 2-0. Sul vantaggio non poteva niente. Iellato!

PUPESCHI 5.5. Partecipa alla baraonda generale della retroguardia, ma è il meno colpevole fra i centrali. Un giallo ingenuo.

RONCHI 4.5. Tagliato fuori in tutti due i gol (e non solo), vive un pomeriggio da incubo con tanto di palla persa scivolando al limite dell’area che non si è tramutata nell’1-3 solo per l’offside di Docente. Unica consolazione, la spizzata in pieno recupero assist per il 2-2 di Pecci. Ma non basta. Giornataccia!

GIGLI 4. Gli ospiti passano in vantaggio con un colpo di testa sul limite dell’area piccola di uno dei più piccoli della banda, lì dove dovrebbero esserci i granatieri biancorossi a presidiare quelle zolle: assente nell’occasione e fuori posizione in tante altre. Si becca il giallo per aver svirgolato un rinvio facile a metà campo con la consueta sufficienza e per aver strattonato l’avversario in ripartenza. Ricchiuti lo lascia nello spogliatoio all’intervallo. Pesce fuor d’acqua!

MENGUCCI 6. All’esordio, non patisce l’emozione dei 17 anni e disputa quantomeno una partita coraggiosa. Spinge molto ed è il solo a crossare con una certa continuità. Sbaglia anche molto, ma quantomeno ci prova sempre senza perdersi d’animo. Incoraggiante

VALERIANI 6. Riportato in un centrocampo a tre, si inserisce con continuità sul centro destra, anche quando i rifornimenti sono più che al lumicino. Non si perde però d’animo e i palloni se li va a riconquistare, confermandosi uno dei pochi sempre in partita, senza paura di chiamare la sfera e in grado di fare le cose giuste: leggasi lancione a Ronchi nell’azione del 2-2. Maturo!

PARI 5. Inizio incoraggiante, con qualche buona idea, ma è un fuoco fatuo. Col passare dei minuti viene inghiottito da Gaiola, perde tempi e distanze e spreca troppi palloni facili. Volitivo!

RICCIARDI 5. Parte mezzala e si butta spesso e volentieri in fascia cercando di far catena con Mengucci. Invano. Solo con l’uscita di Pari prende un po’ in mano le operazioni per l’assalto finale, ma da lui ci si aspetta ben altro contributo. Spento!

ARLOTTI 5. Sull’unico vero pallone toccato nel primo tempo costringe Faccioli a sporcarsi almeno i guanti. Prima e dopo il nulla. Anonimo!

AMBROSINI 6. Nei primi 45 minuti prova a suonare la carica in rovesciata nella stessa porta della prodezza col Fiorenzuola, con una punizione larga di un palmo e di testa, ma non inquadra mai la porta. Si getta sul tiro di Vuthaj non trattenuto e il suo tap-in sporco fa carambolare la palla sui piedi di Casolla a porta vuota. Si conferma in palla, non incide quanto potrebbe anche e soprattutto per colpe non sue. Luci e ombre!

VUTHAJ 4. Galleggia ai margini della partita per 84 minuti, si fa vedere solo per il tiro sbilenco da cui nasce il 2-1 e chiude il cerchio beccandosi il cartellino rosso su una finta a centrocampo in cui allarga il braccio a colpire Moricoli. Harakiri!

1’ st NIGRETTI 5. Prende il posto di Gigli e si piazza sulla fascia destra, ma non conquista mai il fondo e si imbottiglia spesso e volentieri. Esce claudicante a inizio recupero. Spaesato!

1’ st CASOLLA 6. Prova a portare palla dentro l’area sbattendo più volte contro un muro, poi si trova al posto giusto al momento giusto e riapre la partita. Volenteroso!

25’ st PECCI 6.5. L’uomo, o meglio il ragazzino, del destino. Ha l’argento vivo addosso e, dopo aver creato scompiglio un paio di volte, coglie l’attimo infilando un rasoterra in diagonale prezioso a evitare una delle pagine più nere della pluricentenaria storia del Rimini. Sfrutta l’occasione dando come sempre tutto. Bravo!

48’ st VITI sv.

RICCHIUTI 5.5. Cerca di dare la sua impronta con un 4-3-1-2 dal tridente robusto Arlotti-Ambrosini-Vuthaj, ma nel primo tempo il fatturato si limita a una parata sola di Faccioli su un colpo di testa (fuori) di Scott e a tantissima confusione. La squadra sembra pagare, come è naturale che sia, l’altalena societaria e non riesce probabilmente a scendere in campo con quella leggerezza che predica. Dopo lo 0-2, si gioca le carte Casolla e Pecci per dare coraggio alla truppa e chiude con quattro attaccanti trovando il 2-2. Anzi con tre, perché il gol del pareggio arriva in 10 contro 11. L’avversario ci ha anche messo del suo rintanandosi in area, ma quantomeno il Rimini ha raccolto “l’invito” a un assalto finale di cuore e furore. Che ha rischiato di tradursi in clamoroso ribaltone su uno scontro in area piccola al minuto 96’ a due passi dalla porta avversaria…

Nicola Strazzacapa

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