Nicolini: "Riaperta la vendita dei biglietti per motivi di ordine pubblico"
Nelson Nicolini, presidente dello Young Santarcangelo, spiega a fine partita perché i tifosi riminesi che non avevano acquistato il biglietto entro le ore 19 di sabato siano entrati ugualmente nel settore ospiti del "Mazzola".
"La motivazione è molto semplice - attacca Nicolini -. Prima di tutto ci scusiamo con le persone che hanno atteso fuori perché abbiamo avuto un confronto con la Questura. Noi avevamo un'ordinanza della Questura di chiusura della prevendita alle 19 del sabato. Per motivi di ordine pubblico, in accordo con la Questura, abbiamo deciso di riaprire la vendita ai tifosi che si sono presentati presso la tribuna Lato Trasversale Marecchia. È stata presa questa decisione per dar modo ai ragazzi della Curva e dei Distinti di entrare. Credo che ci sia stata una bella cornice di pubblico, tutto si è svolto nella massima serenità e tranquillità, come era nelle nostre aspettative. Quello che vorrei sottolineare e che non è stato compreso è che questa era la Giornata Gialloblù e che noi abbiamo messo in campo delle iniziative speciali, come la sciarpa per i nostri tifosi, oltre a dover farci carico dei costi della sicurezza. Pertanto la polemica sul prezzo di 15 euro era un po' fuorviante da parte di chi forse non avrebbe dovuto intromettersi in questa situazione".
Sulla partita.
"Ne hanno già parlato gli attori principali. Mi spiace che siamo entrati in campo al 46° e abbiamo regalato i primi 45 minuti. Chiaramente tra Santarcangelo e Rimini c'è una differenza grossa, ma speravo che i ragazzi ci avrebbero messo un po' più di intensità, un po' più di cattiveria. Purtroppo credo abbiano pagato lo scotto dell'emozione di giocare di fronte a 1.500 persone".










