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femminismo fuori tempo

Fabbri su balletto candidature: spettacolo indecoroso

In foto: la lista del 2001 con al centro Manuela Fabbri
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 15 feb 2021 13:29 ~ ultimo agg. 16 feb 11:34
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Lo spettacolo è indecoroso“. A commentare il dibattito che si è acceso nel Pd per la ricerca di un candidato condiviso è Manuela Fabbri di #NUOVOUMANESIMO a Rimini

La Fabbri,che ha avuto un suo percorso nel Partito Democratico, cita il panorama nazionale “con le donne che lamentano la discriminazione di genere nel Governo Draghi che però sono pronte a lasciarsi lottizzare coi sottosegretariati per pareggiare il conto, anziché fare mea culpa per non aver saputo accrescere la cultura dei meriti e delle competenze femminiliper poi arrivare alla situazione locale: “A Rimini adesso questa stucchevole diatriba, per i due contendenti, che novità eh?! Anche da noi c’è chi la butta sul femminismo, ma vogliamo parlarne, chi quando, come e perché si rincorre il voto femminile solamente in funzione all’utilità elettorale?”

La Fabbri non rinnega la propria storia. Nel 2001, esattamente 20 anni fa, fu l’unica candidata a sindaco di una lista tutta al femminile. “La differenza? Allora c’era in ballo l’ideale: la nostra era una testimonianza autentica, di libertà e autodeterminazione, ancora come tra le donne della rivoluzione nonviolenta negli anni ’70, quella delle conquiste vere, fuori dalle istituzioni, poiché il collante politico è stato la sorellanza non il potere”. E aggiunge: “Ora gli ideali sono una merce rara. Prevenire è meglio che curare. Tutti sapevano tutto, da tempo. Quando due contendenti contrapposti sono già scesi in campo per la candidatura a Sindaco di Rimini, si rilasciano appelli su appelli all’unità. Quale unità, se non si hanno le capacità per costruirla? Forse perché in politica si “auspica” anziché agire. Invece tutti in ordine sparso, auspicano ancora, coi loro clan di riferimento: dal presidente di provincia, ai segretari Pd comunale e provinciale che nulla hanno fatto finora per evitare conflitti, mentre tifoserie agguerrite si organizzano, dalla Urbinati a Mangianti, e ne siamo certi, è lì lì per arrivare anche il mantra che già anni fa ripetevano a iosa i Giovani e puri Democratici nelle Direzioni Pd, “… per favore, non litigate”. E giù applausi dagli anziani. E’ con dispiacere che devo ammetterlo: lo spettacolo è indecoroso“.

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