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Un intervento contestato

Alberi tagliati a Riccione, le precisazioni dei promotori della petizione

In foto: la protesta sul posto
di Redazione   
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lun 8 feb 2021 21:51 ~ ultimo agg. 9 feb 08:00
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I promotori della petizione per la salvaguardia degli alberi della zona centro studi a Riccione questa mattina si sono recati sul luogo dei tagli previsti per 174 piante (vedi notizia) insieme agli attivisti dell’associazione Ambiente & Salute e Legambiente Valmarecchia.
Su sollecitazione di una quindicina di residenti è intervenuta una pattuglia del Gruppo Carabinieri Forestale di Morciano che hanno chiesto di poter visionare la documentazione sull’intervento. Sul posto anche esponenti del gruppo Consigliare Pd.


I promotori della petizione trasmettono alcuni chiarimenti, rivolti in particolare all’intervento dei consiglieri di maggioranza (vedi notizia). Tra questi:
Abbiamo sempre cercato un dialogo aperto con l’amministrazione comunale cercando di comprendere e chiedere spiegazioni e confronto cittadino; lo abbiamo fatto dapprima chiedendo incontri al Comune, inviando mail e da ultimo con una petizione popolare di firmatari Riccionesi.
Tutte le informazioni che abbiamo e su cui abbiamo basato la petizione i vari comunicati sono basate sulla documentazione che l’amministrazione ha pubblicato in trasparenza sul sito internet del Comune e sulle informazioni che ci sono state date dalla amministrazione stessa.
I consiglieri (di maggioranza) affermano che non si tratta di una eliminazione, ma di una sostituzione riqualificante; vengono tolti alberi di prima grandezza e ripiantumati alberi di prima grandezza.
Tuttavia sulla delibera della Giunta 173/2021 del 4 febbraio (pagina 2 del doc. PDF) si parla di alberi di seconda grandezza così come si evince dalla documentazione sul sito (punto  poi rettificato dagli stessi consiglieri ndr).
– Si continua a parlare dei danni che i residenti subiscono. Tutti danni reali e esistenti che noi non abbiamo mai negato; abbiamo invece affermato che si tratta di problemi reali causati da gestioni carenti degli enti comunali preposti.
– I platani datati e vecchi sono in realtà piante di 60 anni circa a fronte delle centinaia di anni che potrebbero vivere.
– Non siamo negazionisti delle reali problematiche dei residenti del quartiere, ma abbiamo chiesto una revisione del progetto che, a fronte della riqualificazione, cercasse di mantenere quanti più alberi possibili abbattendo solo quelli strettamente necessari.

 

 

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