Indietro
menu
Domande solo online

Buoni spesa. A Santarcangelo c'è tempo fino al 24 per le domande

In foto: repertorio
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 23 gen 2021 18:40
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Scade il 24 gennaio il termine per presentare – esclusivamente online – le domande per richiedere i buoni spesa alimentari a sostegno dei nuclei familiari svantaggiati, la cui situazione si è aggravata a causa dell’emergenza sanitaria.
Intanto sono una settantina le domande già inoltrate. Il modulo è disponibile sul sito: www.comune.santarcangelo.rn.it. La fase istruttoria per la verifica della documentazione presentata dai richiedenti verrà avviata immediatamente già dai primi giorni della prossima settimana per accelerare per quanto possibile l’erogazione dei buoni spesa alimentari. L’Amministrazione comunale consegnerà agli aventi diritto dei buoni spesa “Day” cartacei del valore di 10 euro ciascuno che potranno essere spesi negli esercizi commerciali che aderiranno all’iniziativa. I buoni spesa saranno assegnati nella misura di 150 euro per i nuclei familiari composti da una sola persona, di 300 euro fino a tre componenti e nella misura di 500 euro per le famiglie con quattro o più persone. Qualora al termine delle assegnazioni dovessero risultare fondi residui verranno ulteriormente rivisti i requisiti e predisposto un nuovo bando.

I requisiti

Per richiedere il contributo occorre essere residenti Santarcangelo – o domiciliati in forza di un contratto di lavoro, attivo o terminato, con una impresa del territorio comunale – mentre il reddito lordo 2019 ai fini Irpef del nucleo familiare non deve superare i 40.000 euro o 60.000 euro se con due o più figli. Le disponibilità finanziarie liquide al 30 novembre 2020 non devono invece superare i 2.500 euro per nuclei con un solo componente o 4.000 euro per nuclei con più componenti.
Nel mese di novembre i richiedenti non devono aver avuto entrate effettive da lavoro, pensione, attività professionale e di impresa o altra fonte di reddito rilevante ai fini Irpef o altre imposte sostitutive superiori a 400 euro per componente del nucleo (inteso come valore medio), al netto delle spese per il pagamento dell’affitto, del mutuo prima casa o assegno di mantenimento. Una famiglia composta da tre persone che paga 600 euro di affitto o mutuo prima casa o versa l’assegno di mantenimento, ad esempio, ha diritto al buono spesa con un’entrata effettiva di non oltre 1.800 euro (1.800 – 600 = 1.200 importo che rispetta il valore di 400 euro a componente al netto dei costi per affitto o mutuo).