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Troppe inesattezze

Bilancio criticato. La Provincia risponde alle osservazioni di Riccione

In foto: Riziero Santi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 29 dic 2020 15:26 ~ ultimo agg. 15:27
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La provincia di Rimini risponde, punto per punto, alle sette note dolenti del bilancio criticate dal comune di Riccione con altrettante osservazioni alla conferenza dei sindaci (vedi notizia). Il documento ha poi ottenuto il via libera dalla conferenza con dieci voti a favore e tre contrari (Coriano, Bellaria, San Leo). Assente proprio il sindaco di Riccione, impegnata in un contemporaneo consiglio comunale. Molte, evidenzia la provincia, le inesattezze nelle osservazioni mosse dalla Perla Verde.

Quanto al mantenimento delle partecipazioni in Start, PMR ed AMR – spiega la nota dell’Ente – va fatta una distinzione che non dovrebbe sfuggire all’amministrazione riccionese. L’uscita della Provincia da Start è già programmata da tempo. E’ sufficiente leggere i documenti del Bilancio, ma trattandosi di società della quale si detiene una quota, decidere di uscire non significa automaticamente uscirne, come il Comune di Riccione dovrebbe ben sapere. AMR è invece un’Authority, un’agenzia dalla quale non si può uscire per legge (perché non prova ad uscirne il Comune di Riccione?), mentre PMR è una società strumentale che non eroga alcun servizio di trasporto pubblico, per cui oltre a non essere previsto alcun obbligo di uscita non se ne vede la ragione“. Altro aspetto criticato dal sindaco Tosi, il mantenimento della partecipazione in tre enti che si occupano tutti di congressuale. “La Provincia – continua l’Ente – partecipa direttamente solo in “Rimini Congressi” che detiene una partecipazione in IEG, la partecipazione in IEG è quindi indiretta. Si è invece già provveduto alla fusione per incorporazione della “Società del Palazzo” con “Rimini Congressi” per ottenere la massima razionalizzazione dei costi“. In merito alle 21 assunzioni previste, Riccione aveva chiesto il ricorso alla mobilità interna. “Si è provveduto – precisa la Provincia – con la mobilità tra enti per due posizioni e si procederà alla mobilità interna per una posizione, nei limiti consentiti dalle norme. Per il resto si procede come previsto dalla normativa che privilegia l’assunzione mediante concorsi o utilizzo di graduatorie concorsuali valide.” Sugli interventi definiti dall’amministrazione riccionese “indifferibili”, la provincia risponde citando “un elenco programmato di interventi secondo una scala provinciale di priorità. Ma il riferimento all’intervento sul Volta Fellini ci fa piacere, visto che su questo, come su altri investimenti possibili e da programmare, è necessaria la collaborazione del Comune di Riccione nell’individuazione di aree idonee alla realizzazione della nuova scuola, investimento che la Provincia è pronta a mettere in campo a partire dalla progettazione“. Per quanto riguarda invece i lavori sulle strade provinciali ritenuti dall’amministrazione riccionese “troppo dilatati” “siamo nell’ambito – precisa l’ente guidato da Riziero Santi -, come per tutti i comuni, della programmazione triennale degli investimenti che tengono conto delle maggiori criticità presenti sul territorio. La capacità programmatoria è un aspetto virtuoso dell’azione amministrativa. L’osservazione appare davvero intempestiva e ingenerosa visto che gli investimenti sulla viabilità provinciale dopo anni di interventi ridotti al minimo per via dei pesanti tagli di risorse, negli ultimi due anni hanno ripreso con consistenza, continuità e programmazione pluriennale.”

Ultimo aspetto, la richiesta a Riziero Santi di rinunciare all’emolumento da Presidente e mantenere quello da sindaco di Gemmano. “Pur considerato l’evidente e consueto intento polemico personale del Sindaco Tosi – scrive la Provincia – si chiarisce che lo stesso già percepisce una indennità unica, equamente ripartita fra Comune e Provincia. Tuttavia il Presidente, pur non aderendo al pensiero demagogico e populista, non si sottrarrebbe a decisioni che dovessero riguardare l’insieme degli amministratori pubblici“.

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