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dal 25 al 27 settembre

Il circo di Al Meni si alza in centro storico con edizione made in Italy

In foto: la presentazione di Al Meni da Augusta
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 6 minuti
mar 22 set 2020 15:45 ~ ultimo agg. 23 set 11:50
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Chef stellati e giovani talenti della gastronomia italiana che si alterneranno ai fornelli, street food gourmet, mercato dei produttori con personal shopper che educano alla spesa. Questo e tanto altro è Al Meni che dal 25 al 27 settembre in una location insolita, il centro storico di Rimini, e una proposta tutta italiana, non rinuncia ad essere presidio di qualità ed evento dal sapore felliniano in cui l’alta cucina è alla portata di tutti.

Fuori dal circo le proposte del ristorante Augusta con incontri sulle eccellenze del territorio e una cena spettacolo dedicata ad Artusi. Ma Al Meni non è solo un evento che si è riusciti a non annullare spostandolo da giugno a settembre, ma è simbolo di una visione di città. “Questa città, e Al Meni ne è un esempio, – ha detto il sindaco Andrea Gnassiha anticipato processi inevitabili e necessari. L’innovazione è fondamentale e Rimini ha la forza per stare in questa innovazione. Al Meni è un incubatore, ha seminato un’idea. Il suo circo fa incontrare la coltura degli agricoltori e la cultura. Il tendone si alza nel giardino di un museo che stiamo per inaugurare, vicino ad una piazza che stiamo riqualificando. Se sotto troveremo un tesoro lo disotterreremo e lo valorizzeremo, altrimenti andremo avanti con un progetto che porta con sé il sogno felliniano. Il museo Fellini è stata una “scusa” che ci ha permesso di intercettare soldi per riqualificare il castello malatestiano che per decenni era stato dimenticato e una piazza che da lingua d’asfalto diventerà luogo della comunità“.

Il programma sul sito

Alcune anticipazioni

Gli chef della settima edizione di Al Meni

In questo anno particolare, che ha visto dilatarsi tutte le distanze, si è scelto di raccontare l’Italia, attraverso la visione di una gastronomia nazionale contemporanea da parte di interpreti della ristorazione d’autore di estrazioni diversissime che, nel complesso, ci daranno un ritratto molto preciso della direzione della cucina del nostro Paese dei prossimi anni.

Ai fornelli del circo 8 e ½ partiamo da Marco Ambrosino, uno chef che ha fatto della sua idea di Mediterraneo una bandiera inconfondibile, passando per Stella Shi che, italianissima, distilla le sue origini in una interpretazione contemporanea degli ingredienti migliori. Jessica Rosval, Canadese, emiliana di adozione, è la chef che guida l’espressione di Casa Maria Luigia mescolando emozionalmente la sua cultura di origine e i migliori ingredienti italiani. Giuseppe Rambaldi sta rivoluzionando il Piemonte con una cucina Neoclassica poggiata sui migliori ricordi degli anni 80 gastronomici con un piede in Emilia e uno sulla testa dei Savoia. Chiara Pavan è una delle figure di riferimento della cucina italiana contemporanea, nel silenzio di Mazzorbo, nella laguna veneziana, ha tracciato una linea di cucina italiana che gioca sulle note più identitarie della nostra tradizione, reimpostandone le preparazioni dalle basi. Non poteva mancare una visione sulla tradizione come quella di Sarah Cicolini a Roma o una creatività libera come quella di Ziantoni forte di importanti e solide esperienze in Italia e all’estero. Troppo poco si parla della Liguria e dei suoi incredibili prodotti, ecco quindi Giorgio Servetto interprete eccellente di un territorio magico fra mare e montagna. Appena rientrato in Italia Lorenzo Lunghi ci mostrerà come gli anni in Francia abbiano influenzato la sua estrazione e la sua sensibilità. Giuliano Baldessarri ci porterà con uno sguardo sempre avanguardistico sui migliori prodotti della penisola. Antonio Zaccardi, dopo anni accanto a Enrico Crippa, ha inaugurato una nuova stagione nella sua natale Puglia alla ricerca di una linea di cucina fresca e moderna in una regione dalle radici profonde. La triade del Giglio si è fatta amare più di chiunque altro fra i giovani di tutta italia, Rullo, Stefanini e Terigi non sono secondi a nessuno per personalità e impostazione di cucina. Uno scenario che ci porterà per due giorni sulle montagne russe!

Fra gli storici banchi della Vecchia Pescheria troveranno spazio sia alcuni degli chef che esprimono il meglio della contemporaneità come i romagnoli Gianluca Gorini, Stefano Ciotti e Takahiko Kondo di Osteria Francescana, ma anche i migliori interpreti della classicità come Claudio Di Bernardo o Emilio Barbieri. Ma non solo: la grande visione creativa dello stellato Mariano Guardianelli o la rigorosa espressione di Luigi Sartini saranno sempre abbinate alle proposte dei migliori vini della nostra regione. Poi ci saranno le visioni di mare di Omar Casali o l’espressione libera di Dario Picchiotti, fra il pesce e il manierismo anni 80 bolognese. Oppure la precisione stilistica di Gianluca Esposito. Finiamo con uno dei territori a volte dimenticati della nostra regione, la bassa che abbraccia le provincie di Ferrara e Ravenna, quella pianeggiante attesa del mare, Alessio Malaguti della antica Trattoria La Rosa e Daniele Baruzzi rappresentano questa visione, della terra che è un po’ la mezzaluna fertile della gastronomia italiana, fra il Po e l’Adriatico.

Anche quest’anno l’enoteca di Al Meni ospita il meglio dell’espressione gastronomica regionale, abbinata ai vini dei produttori dell’associazione Chef to Chef, che unisce, per l’appunto, il meglio di chi produce e degli chef che interpretano il nostro territorio, e della Strada dei vini e dei sapori di Rimini.

 

Lo Street Food stellato di Cheftochef e la Reunion di Rimini Street Food

Uno spazio fra piazza Cavour e il Giardino delle Mimose avrà come protagonista lo street food degli chef stellati guidato da Alberto Facca­ni del Magnolia, due stelle Michelin e curato dai sous chef di Osteria Francescana Davide e Taka, lo chef di Franceschetta58 Francesco Vincenzi e lo chef Silver Succi: dal fritto ai pani­ni, l’importante è che sia da passeggio!

Ad arricchire il programma, la presenza ad Al Meni degli chef stellati protagonisti del racconto di questi anni di Rimini Street Food: Riccardo Monco di Enoteca Pinchiorri, Franco Pepe di Pepe in grani, Alessandro Roscioli di Roscioli Roma, Moreno Cedroni della Madonnina del Pescatore di Senigallia e Max Mascia del San Domenico di Imola, saranno a Rimini per una jam session a sorpresa nel bar del Grifone al Teatro Galli: i cuochi portano con sé solo le loro giacche bianche e i piatti vengono pensati al mattino seguendo l’ispirazione della spesa fatta dal padrone di casa, scegliendo fra i prodotti di alta qualità dei Presìdi Slow Food. La Casina del bosco, una delle istituzioni della piada riminese, interpreterà le ricette del cibo di strada ideato dai grandi stellati. Il tutto sarà accompagnato dai drink di Gin Mare, pensati per essere il completamento migliore di queste piade d’autore. Dalle ore 19,30 prenotazioni su prenota@almeni.it, piada e cocktail € 25.

Anche i pescatori riminesi saranno protagonisti in piazza Cavour con i loro piatti a base di fritto di pesce, spiedini di gamberi e calamari, sar­doncini, radicchio, cipolla e l’immancabile pia­da nella postazione targata ‘Rimini per tutti’.

Fuori dal circo con Augusta e la cena spettacolo ‘Buon compleanno Artusi’ con Don Pasta

Un momento conviviale fra cuochi, cantine, appassionati, curiosi  “Fuori dal circo…”. Per tre giorni il ristorante Augusta Cucina e Cicchetto (via Agostino Di Duccio 30) omaggia Al Mèni con due appuntamenti giornalierifra le ore 17 e le 19 di venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 davanti a un buon bicchiere e a qualche assaggio ci si confronta facendo dialogare il territorio e i suoi prodotti, la Valmarecchia, la Valconca e l’Adriatico. Dalle 11 alle 22 Augusta apre le sue porte per ‘Un calice con al mèni, vino e… il vin sognato (un drink pensato dall’oste Zeta per Fellini)’: i piatti della cucina con proposte mirate fuori menu e la cantina saranno a disposizione per accompagnare l’attesa della giostra dei cuochi sotto il vicino tendone del circo di 8½.

Domenica 27 settembre alle ore 20.30 il Giardino del Ristorante Augusta in occasione del Bicentenario della nascita di Artusi apre le sue porte ad una cena spettacolo, promossa  dalla città natale, Forlimpopoli, dal titolo ‘Buon compleanno Artusi’, con Daniele De Michele in arte Don Pasta, deejay, appassionato di gastronomia. In occasione della cena proposta agli ospiti dal patron Gianpaolo Raschi sarà prevista anche una ricetta tratta dal famoso manuale, tradotto in tante lingue del mondo. La serata è proposta da Casa Artusi in collaborazione con Camera di Commercio della Romagna, Forlì Cesena Rimini e cheftochef.

Il mercato di Al Meni, gli incontri e i laboratori di Slow Food e il labstore speciale Matrioska

Piazza Cavour sarà lo scenario di viaggio unico e straordinario fra le eccellenze gastronomiche emiliano-romagnole e fra prodotti che sono autentiche gemme del territorio più ricco d’Europa per Dop e Igp. Al mercato di Al Meni si potrà fare la spesa fra questo patrimonio gastronomico meraviglioso che va dal Parmigiano Reggiano, ai salumi di Mora Romagnola e alle coppe piacentine, il Culatello di Zibello, i Grani Antichi della Valmarecchia, insieme ai produttori di miele e frutta, di verdura e biscotteria. Con loro ci saranno i produttori del tartufo di Sant’Agata Feltria, il miele, altri insaccati, il riso del Delta e gli splendidi prodotti ortofrutticoli del territorio. Una ricchezza di sapori e di cose buone da assaggiare, conoscere e scoprire, e da portare con sé nella propria dispensa per trasformarla in autentico scrigno. La selezione dell’evento è curata da CheftoChef Emiliaromagnacuochi, in collaborazione con Slow Food Emila-Romagna e con la Strada dei vini e dei sapori di Rimini.

Fra la Vecchia Pescheria e il circo, Slow Food Emilia Romagna inviterà a immaginare nuovi scenari agricoli e gastronomici sostenibili, insomma il cibo che verrà nelle ‘Terre Future’. Quale sarà il nostro cibo di domani, quali scelte implicherà, ci piacerà? Sarà possibile scoprirlo incontrando scienziati ed esperti di ambiente e di cambiamenti climatici, oltre che allevatori e produttori, scoprendo e sperimentando nuovi cibi nei laboratori didattici.

Accanto al Mercato di Al Meni ci sarà spazio per il labstore itinerante dell’artigianato, del design e delle buone idee. Uno spazio espositivo poliedrico che racchiude creatività, arte e ricerca, contraddistinte dal marchio FATTO A MANO. I manufatturieri di Matrioska portano ad Al Mèni illustrazioni, ceramiche, abbigliamento, accessori, arredi: tutto ciò che unisce innovazione, manualità e amore per il fare.

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di Andrea Polazzi   
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