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mancano le distanze

Carbonari (Riccione Civica): mascherina per alunni medie via Alghero e Fontanelle

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 15 set 2020 11:34
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Gli alunni delle medie di via Alghero e di Fontanelle a Riccione, salvo poche fortunate eccezioni, dovranno purtroppo indossare la mascherina per tutte le cinque ore di lezione. Lo spiega Stefania Carbonari di Riccione Civica. “La motivazione di questa situazione – spiega – risiede nelle distanze fra le “ rime buccali” degli studenti che non è di 1 metro come previsto dal Ministro Azzolina, ma solo di 97-98 centimetri” e “per questi 2 centimetri si rischiano sanzioni e denunce”. La situazione, aggiunge la consigliera, proseguirà fino all’arrivo dei nuovi banchi. Ma ancora non ci sarebbero date precise. Per evitare i disagi, secondo la Carbonari però “ci sarebbero state alcune possibili opzioni come esempio creare delle classi “prime” con meno bambini, per assegnare le aule di maggiori dimensioni alle classi più numerose”. Oppure “riadattare gli spazi o crearne di nuovi, magari sfruttando le strutture già disponibili come la palestra”. “Ad oggi – prosegue l’esponente di Riccione Civica – infatti, solo una classe di 26 alunni di Via Alghero potrà evitare le mascherine per le 5 ore di lezione, in quanto considerata troppo numerosa, motivo per cui sono stati riadattati gli spazi della mensa. Tutte le altre classi composte da 25 alunni invece non erano abbastanza numerose e dovranno quindi indossarla per tutto il tempo”. I fondi trasferiti dal Miur, ricorda, servivano per “ridefinire utilizzo degli spazi, acquisto arredi e dispositivi di protezione, mentre i 3,4 milioni di euro trasferiti e già erogati al comune di Riccione avevano lo scopo di effettuare ove necessario interventi alle strutture, come costruzione di tramezzi piuttosto che altri elementi architettonici “divisori” necessari al mantenimento delle distanze indispensabili in regime di applicazione delle nuove normative”.
Come mai – chiede la Carbonari – fino ad oggi non si è fatto nulla, ma si è pensato solo ad ordinare degli inutili banchi di minori dimensioni?”. “Come mai – aggiunge – non si è agevolata l’istruzione all’aria aperta, come proposto dal Ministero, almeno fino all’arrivo dei nuovi banchi e condizioni meteo permettendo?
Secondo la consigliera “molti genitori infuriati stanno pensando di ritirare gli alunni da una “scuola” che secondo loro pensa ormai solo ad evitare denunce, piuttosto che a pretendere dall’amministrazione riccionese le tempestive risposte agli adeguamenti necessari”.
Noi siamo perfettamente consapevoli del quadro difficile che comporta questo strano momento storico – prosegue – soprattutto per la scuola, la prima ad essere chiusa tra le attività essenziali di una comunità”. Infine, rivolgendosi all’amministrazione riccionese e ricordando gli annunci dei giorni scorsi, la Carbonari conclude: “non ci sarebbe stato nulla di male a dire la verità ai genitori per tempo, evitando per altro di sperticarsi con fantasmagorici annunci mediatici”.

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