Indietro
menu
l'ordinanza del GIP

Accoltellamento di Coriano. Il figlio ai domiciliari, il padre resta in carcere

In foto: il luogo dell'accoltellamento
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 1 minuto
mer 23 set 2020 12:05 ~ ultimo agg. 24 set 12:00
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

E’ arrivata questa mattina l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Rimini Manuel Bianchi sugli indagati per l’accoltellamento avvenuto davanti alla chiesa degli orfani di Coriano. Il Gip non ha convalidato il fermo per entrambi “per difetto di pericolo di fuga”. Infatti – scrive il giudice – “ambedue gli indagati sono stabilmente residenti sul territorio e sono stati individuati dalla polizia giudiziaria a distanza di pochi minuti dal fatto all’interno della propria abitazione”, però ha disposto ugualmente la custodia cautelare in carcere per il padre mentre ha accolto la richiesta del loro difensore, l’avvocato Massimiliano Orrù, per quanto riguarda il figlio, che dal carcere passa agli arresti domiciliari (considerate l’eta, l’incensuratezza e il ruolo da comprimario). Sono gravi però gli indizi di colpevolezza sui due, essendo rei confessi ed essendo stati riconosciuti da alcuni testimoni oculari.

La vittima, 25enne forlivese di origine magrebina, si trova ancora in prognosi riservata all’ospedale Bufalini di Cesena per una lesione all’addome definita dai sanitari “potenzialmente letale”. Il giovane infatti ha riportato multiple perforazioni intestinali che hanno costretto i medici a sottoporlo a un doppio intervento. Padre e figlio hanno dato, in sede di interrogatorio, una ricostruzione dei fatti, a detta del giudice, non credibile e goffa. Hanno sostenuto che la vittima fosse entrata in casa loro senza però spiegare la ragione dell’incontro e di aver agito presi dall’ira dopo avere ricevuto un messaggio intimidatorio (vedi notizia).

Il padre ha dichiarato inoltre di averlo accoltellato dopo che il 25enne aveva già sferrato dei pugni sia a lui che al figlio. I testimoni, invece, hanno affermato che il padre avrebbe accoltellato il ragazzo appena sceso dall’auto. “E fuori di dubbio – scrive il Gip nell’ordinanza – che le modalità dell’azione dimostrino una determinazione dolosa e una pericolosità dei prevenuti assolutamente fuori dal comune”.