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ladra incastrata al conad

Fanno sparire dal supermercato 250 euro di alcolici per poi rivenderli ai minimarket

In foto: la ladra in azione
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 19 ago 2020 13:45 ~ ultimo agg. 20 ago 09:43
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Avevano razziato in due giorni bevande alcoliche per 250 euro, i due giovani – lei una 24enne riminese – che le telecamere di sorveglianza del Conad “Il Lago” di via della Fiera hanno immortalato nel momento del furto.

Era una tecnica evidentemente collaudata e ingegnosa quella messa in atto dalla coppia che operava in concorso. Mentre lui, dopo averle prelevate dal bancale originario, provvedeva a staccare le etichette antitaccheggio delle bottiglie, che venivano lasciate tra gli scaffali del settore per gli animali domestici – ritenuto più sicuro perché appartato e meno frequentato – lei, subito dopo, giungeva sul posto per nasconderle in una capiente borsa rossa.

Ed è stata proprio questa borsa così caratteristica, insieme ad altri elementi come il tatuaggio sulla spalla e alcuni bracciali al polso e alle caviglie, a consentire agli agenti della Squadra di polizia Giudiziaria del Comando di polizia Locale di Rimini di individuarla, nonostante le mascherine anticovid ne nascondessero i lineamenti, e procedere così al fermo della ragazza e alla successiva denuncia per furto aggravato in concorso e continuato.

Il 16 agosto, quando il legale rappresentante del supermercato aveva sporto denuncia in procura, consegnando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza che immortalavano momento per momento il furto, veniva infatti segnalata direttamente al responsabile della Squadra di polizia giudiziaria che la ragazza era ancora in azione. Individuata poco distante nel parco dopo averla seguita, con l’ausilio degli agenti del Reparto mobile chiamati a rinforzo, la 24enne veniva fermata per poi essere identificata e denunciata. Recuperate anche le bottiglie di amaro rubate, ancora una volta nascoste nella borsa.

Dalle prime informazioni raccolte è emerso che gli alcolici venivano venduti sottobanco a pochi euro ai titolari di alcuni minimarket cittadini su cui la polizia Locale riminese sta compiendo indagini per giungere alla loro identificazione e alla successiva denuncia per ricettazione.

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