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dall'8 agosto al 18 ottobre

A Villa Franceschi le opere di Enzo Bellini

In foto: opera di Bellini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 7 ago 2020 12:17
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Dall’8 agosto al 18 ottobre, la galleria d’arte moderna e contemporanea Villa Franceschi riapre alla città con l’esposizione Favole dedicata all’artista romagnolo Enzo Bellini (Santa Sofia, Forlì, 1932-2015). Un’arte tecnicamente raffinata, ma che trae ispirazione dalla struggente bellezza della natura, del mondo animale, delle stagioni.

Un tributo speciale di riconoscenza va a Franca Bellini, nipote dell’artista, che con grande sensibilità ha concesso le opere, partecipando anche attivamente alla realizzazione della mostra. Nelle sale della villa saranno esposte circa 80 opere, tra dipinti, acqueforti e disegni a china, il cui soggetto ricorrente sembra la descrizione di quella campagna dell’Appennino forlivese, terra d’origine dell’artista, che egli descrive con estrema meticolosità e raffinatissima tecnica. Uno scavo nella memoria dell’autore per riportare alla luce una più densa e autentica conoscenza di sé.

Le opere di Enzo Bellini potranno idealmente dialogare con alcune opere della collezione permanente di Villa Franceschi

La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile a Villa Franceschi dal 8 agosto al 18 ottobre nei seguenti orari: dal 8 agosto al 6 settembre tutti i giorni dalle 18 alle 24, dal 7 settembre al 18 ottobre dal venerdì alla domenica dalle 16 alle 19.

Le opere di Bellini ricreano un rapporto armonioso fra la natura e l’uomo che rinfranca lo spirito di chi le guarda – ha detto l’assessore ai Servizi Educativi, Alessandra Battarra -. Sono un messaggio antico, quasi atavico, tradotto dalla modernità del tratto e dello stile. Bellini è un romagnolo e nelle sue opere quella generosità della nostra terra è visibile fin da subito. Un’esposizione che merita di essere visitata perché ti lascia addosso una sensazione di equilibrio ristabilito con il mondo e le creature che lo popolano“.

Riccione sceglie sempre anche nelle proposte culturali – ha detto l’assessore al Turismo e alla Cultura, Stefano Caldari – di vivere, di proiettarsi nel futuro, ma traendo forza dalle sue radici“.

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